POLITICA E POTERE
Abolizione notifiche online, prime reazioni italiane: “Atto preoccupante e unilaterale”
Commenta così Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd, la decisione presa oggi a larghissima maggioranza dal Gran Consiglio ticinese

MILANO - “Un altro atto preoccupante e unilaterale del Canton Ticino verso i nostri lavoratori che si recano oltre confine per motivi di libera impresa all’interno della libera circolazione, che per il momento non è ancora stata disattesa da accordi ufficiali”. Sono queste le prime parole giunte dall’Italia dopo la decisione odierna del Gran Consiglio, che ha votato nel pomeriggio l’abolizione delle notifiche online per i padroncini e i lavoratori distaccati (leggi articolo correlato). A pronunciarle Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd. 

“Ciò che fa specie è che se un imprenditore lombardo va in Canton Ticino per impiantare la sua azienda e quindi ci rimane, va tutto bene e anzi viene accolto a braccia aperte dalle autorità, vedi il caso di Chiasso.  Se invece va e torna in giornata, diventa solo un ‘fastidio’. Delle due l’una: o si accettano tutti i lavoratori e gli imprenditori, grandi e piccoli, oppure i ticinesi non chiamino più le aziende italiane e si arrangino con la loro capacità di fare impresa” ha aggiunto Gaffuri. 

red

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