Raoul Ghisletta: "Nelle ultime settimane le abbiamo chiesto chiarimenti e se aveva problemi con la giustizia. Xenia Peran non ha più partecipato alle riunioni ma non ci ha indicato i motivi"

LUGANO - "Abbiamo preso atto con grande sconcerto delle gravi imputazioni penali che hanno indotto il Ministero pubblico a rinviare a giudizio l’avvocato Xenia Peran". Inizia così la nota, che si conclude con una stoccata finale, diramata nella serata di giovedì dai vertici del Partito socialista di Lugano a firma di Raoul Ghisletta. La nota riguarda la notizia del rinvio a giudizio alle Assise criminali dell'avvocatessa Peran (leggi l'articolo correlato), che è anche militante attiva del PS. Il Partito precisa la propria posizione rivendicando un agire corretto nella vicenda dal punto di vista politico.
"Il PS Lugano non era a conoscenza di un’indagine in corso a suo carico - scrive Ghisletta - quando nell'inverno 2013 l’avv. Peran ha comunicato al PS di Lugano la sua disponibilità e il suo interesse ad una candidatura in Consiglio comunale e, successivamente in autunno, a entrare a far parte della direzione della Sezione PS Lugano.
Ribadito che vale la presunzione d’innocenza dovuta ad ogni persona in attesa di giudizio, già alcune settimane fa abbiamo chiesto all’avvocato Peran di sospendersi da membro della direzione Ps Lugano, se era vero che aveva problemi di giustizia. Questa richiesta di chiarimento l'abbiamo fatta a seguito delle voci riportate da alcuni media alcune settimane fa. A seguito di ciò da alcune settimane Xenia Peran di sua volontà non partecipa più alle riunioni della direzione PS Lugano, senza averne tuttavia indicato il motivo alla direzione PS Lugano e senza avere peraltro mai risposto alla nostra richiesta di chiarimento. La direzione PS Lugano ha quindi agito correttamente sul problema per quanto la concerne".
Red