Il presidente dell'UDC esprime comprensione verso la scelta di Valentina Item di rinunciare alla carica di procuratore. Il coordinatore della Lega: "Aspetto gli esiti dell'inchiesta: se colpevole dovrà lasciare il Tribunale"

LUGANO - Gabriele Pinoja, commentando la rinuncia di Valentina Item, tiene il punto. Il presidente dell'UDC, nonostante Item sia ora formalmente indagata, si dice sicuro che alla fine ne uscirà completamente innocente e, dal profilo politico, torna ad attaccare la Lega. Di tutt'altro avviso il coordinatore della Lega Attilio Bignasca che, anzi, non molla l'osso e attende l'esito finale dell'inchiesta: se Valentina Item sarà colpevole, dice, dovrà lasciare anche l'attuale lavoro che svolge presso il Tribunale.
“Le posso solo dire - dichiara a Liberatv Pinoja - che semplicemente Valentina ha ceduto alle forti pressioni mediatiche, ingiuste secondo noi, e ha anteposto la propria famiglia. Perché se per attaccare lei bisogna attaccare e mettere in mezzo tutta la famiglia ha fatto bene a dire basta. Non credo che debba rovinarsi la vita per aver portato via un posto di procuratrice a un movimento, perché una cosa così è semplicemente vergognosa. Ha lasciato solo per questo, in quanto lei non ha nessuna responsabilità e quando si sarà chiusa l’indagine sono sicuro che il massimo che Noseda potrà rimproverarle sarà di non aver controllato abbastanza il marito, che non è certo un reato. ”
“Io rimango sulle parole del procuratore - aggiunge il presidente democentrista - che ha detto che lei è estranea ai fatti. La mia opinione è condizionata dalle parole di un procuratore generale che ha svolto un’indagine e ha affermato l’estraneità di Valentina Item. Se poi il procuratore si esprimerà diversamente a inchiesta conclusa, cosa che dubito fortemente, avrò tutta la libertà di cambiare opinione.”
Pinoja ha le idee chiarissime riguardo anche al futuro, alla prossima nomina che designerà il o la sostituza di Valentina Item: “A noi non interessano le nomine - spiega - noi vogliamo che sia la gente ad eleggere i procuratori. Non vogliamo più che sia il Parlamento a nominare perché è semplicemente un circo, una farsa e non è possibile andare avanti così. E guardate che la Item non l’abbiamo proposta noi, si è autocandidata. Si andrà avanti e vedremo la guerra che farà la Lega per avere il suo procuratore, e alla fine metteranno su una persona di 28 anni con un’esperienza da avvocato di un anno e mezzo. Noi comunque non ci opporremo a nessuno, non l’abbiamo mai fatto: c’è una commissione, se il candidato viene ritenuto idoneo per noi va bene.”
Attilio Bignasca: "Attendo l'esito dell'inchiesta"
"Abbiamo salvato per il momento la faccia al Ministero Pubblico", spiega ai nostri microfoni il coordinatore della Lega Attilio Bignasca. "Prima di dirsi soddisfatti o insoddisfatti bisogna attendere l'esito dell'inchiesta. Vogliamo che sia fatta piena chiarezza. Se infatti verrà fuori che Item è colpevole probabilmente dovrà lasciare anche l'incarico che svolge attualmente al Tribunale, specie se emergeranno delle bugie. Io non mollo di sicuro".
Bignasca rigetta anche le motivazioni con cui Item ha rinunciato alla carica: "Se davvero è innocente come dice la pressione mediatica non è una buona motivazione per lasciare. Vuol dire che proprio non era il suo lavoro: un procuratore, infatti, non può cedere alla pressione dei media. Ma, ripeto, aspettiamo l'esito dell'inchiesta".
Il coordinatore della Lega non si sbilancia, infine, sulla strategia della Lega per conquistare il posto lasciato vacante da Item: "Vedremo, vedremo, c'è tutto il tempo per decidere. Noi continuiamo a lavorare per l'elezione popolare dei procuratori, per il resto vedremo...".