"Il Consiglio di Stato continua ad assumere impegni per Expo senza disporre del credito necessario. Già prima del voto parlamentare la Cancelleria ha travalicato le proprie competenze"
BELLINZONA - La Lega tuona ancora su Expo. In un'interrogazione diffusa da Attilio Bignasca a nome del gruppo parlamentare - "A Milano a mangiare e bere in spregio dei diritti dei cittadini" - si pongono alcune domande al Governo.
"Prendiamo atto che, in barba ai diritti democratici e segnatamente al referendum in corso contro il credito di 3.5 milioni di franchi - si legge nell'atto parlamentare -, il Consiglio di Stato continua ad assumere impegni per expo2015 senza disporre del credito necessario. È di oggi, infatti, la notizia della manifestazione “il giro del gusto” partita a Milano con la partecipazione del delegato ticinese ad expo Luigi Pedrazzini e del Consigliere di Stato Manuele Bertoli".
Questo dimostra - afferma la Lega - "che il credito spropositato approvato dalla maggioranza del Gran Consiglio e attualmente sottoposto a referendum servirebbe, in buona misura, a finanziare passeggiate enogastronomiche dei vari delegati e politici a spese del contribuente e non per attuare progetti concreti a vantaggio del territorio ticinese; ma soprattutto che il governo autorizza spese senza disporre del credito necessario e senza tener conto della volontà popolare: se il referendum in corso riuscirà, dalle urne potrebbe uscire una bocciatura al credito per expo 2015".
E ancora: "Già prima del voto parlamentare sul credito per la partecipazione ad expo2015 l’Esecutivo – ed in particolare la Cancelleria - ha travalicato le proprie competenze procedendo ad assunzioni di personale e a spese, senza che il credito necessario fosse stato autorizzato. Adesso si comporta come se l’approvazione da parte della maggioranza del Gran Consiglio fosse definitiva ed i diritti democratici non esistessero".
Infine, le domande al Consiglio di Stato:
- quanto è finora stato speso per expo 2015, a che voce e per decisione di chi (si chiede di indicare chi ha avallato ogni spesa)?
- Quanto è stato finora speso per impegni istituzionali, e quanto per impegni promozionali?
- Quanto è stato speso dopo la pubblicazione del referendum sul Foglio ufficiale e per ordine di chi?
- Il CdS intende recidivare in altre spese in mancanza della crescita in giudicato della decisione parlamentare? Se sì, a quali e per quale ammontare?
- Nel caso in cui i votanti ticinesi dovessero rifiutare il credito per expo 2015 in votazione popolare, chi risarcirà quanto già speso senza autorizzazione?
- Dall’annuncio del referendum ad oggi, quanti progetti sono stati annullati o ridimensionati, e per quale ammontare, confermando così la validità del rapporto di minoranza della Lega dei Ticinesi?