Il Caffè pubblica stralci dei colloqui. Girardi: “È possibile che si faccia una donazione al partito? Al giornale?”

LUGANO – La possibilità di ospitare gli asilanti al Lumino’s, promesse di donazioni al Mattino o alla Lega e la controversa questione della famosa licenzia edilizia. Sono questi i temi al centro delle conversazioni tra Luigi Girardi e Attilio Bignasca. Il Caffè pubblica oggi alcuni stralci delle registrazioni effettuate dal direttore del Lumino’s durante gli incontri in via Monte Boglia con il coordinatore della Lega.
Gli incontri furono due. Avvenuti entrambi nel maggio dell'anno scorso, a distanza di pochi giorni, in un periodo che per il postribolo e il suo direttore era di fuoco: il Governo, in gennaio, aveva stabilito che il Lumino’s non era in regola con le norme edilizie dando avvio all’iter che il 22 aprile 2013 ha portato la polizia ad apporre i sigilli al locale (definitivamente il 25 luglio). Da qui il contenzioso tra Girardi e autorità si fa più teso, con il direttore del postribolo che arriverà a denunciare la polizia e ricusare il ministro Gobbi. Questo il quadro in cui avvengono i due incontri del 22 e 24 maggio dell'anno scorso tra Girardi e Bignasca.
E il primo incontro fra i due ha proprio al centro i problemi del Lumino’s dovuti alle norme pianificatorie, al “fuori zona”, che sta causando i problemi al locale. Bignasca, scrive il Caffè riportando la registrazione dell’incontro, chiede a Girardi di “leggere le carte”. Si tratta dell’opposizione firmata dall’Ufficio domande di costruzione del Cantone. Bignasca domanda poi di chi è la decisione e Girardi fa i nomi dei due funzionari del Territorio che hanno firmato il ricorso (uno di questi è il funzionario che qualche mese più tardi abbandonerà il suo incarico dopo esser stato ripreso con una telecamera all’interno del Lumino’s in compagnia di una prostituta). I due discutono quindi dei funzionari e della loro “affidabilità” e a fine incontro Bignasca promette a Girardi che ne parlerà con un funzionario del servizio ricorsi, aggiungendo: “Domani sera (23 maggio, ndr) incontro Barra e dopo vediamo...”.
Più sconcertante è però il contenuto della registrazione relativa al secondo incontro, quello del 24 maggio. Al centro della conversazione, il progetto, poi fallito, di riconvertire il locale per ospitare i rifugiati. Progetto di cui Bignasca promette che parlerà al direttore del dipartimento delle Istituzioni Norman Gobbi.
Ecco il colloquio tra Girardi e Bignasca:
Girardi: “Per me gli asilanti al Lumino’s vanno bene”.
Bignasca: “Mi pare che diano 60 franchi al giorno a mezza pensione o qualcosa del genere”.
Girardi: “Facciamo, facciamo, decidiamo quanto e io una parte la dò al giornale, al Mattino”.
Bignasca: “No...”
Girardi: “Come no, perché no?”.
Bignasca: “ Sì, sì, ok”.
Il discorso prosegue, e il direttore del Lumino’s sottolinea di voler agire ‘alla luce del sole’:
Girardi: “Io voglio fare le cose nella legalità. È possibile che si faccia una donazione al partito? Al giornale?”.
Bignasca: “Sì”.
Girardi: “Bisogna stare nella legalità. Se io voglio donare 20 franchi al giornale che mi sta a cuore posso farlo o no?”.
Bignasca: “Sì, eh...”.
Girardi: “Scusa, in realtà è nella legalità?, lo so io che poi trovano un cavillo per farti un procedimento penale”.
I due continuano a discutere del ‘progetto asilanti’, vagliando gli aspetti tecnici e come definire il momento più opportuno per presentare la domanda di riconversione. Bignasca promette che nel parlerà con Gobbi e promette a Girardi: “Se il Norman mi dice di andare avanti ti chiamo subito. Settanta asilanti sono la metà dei problemi del cantone”.
Girardi: “Io però voglio l’appoggio politico, l’appoggio vostro... e ci mettiamo d’accordo come”.
Bignasca: “Ma sì.... Ma non hanno alternative...”.
Qui si chiude la trascrizione degli incontri riportata dal Caffè. La riconversione non andrà in porto. Girardi, con la mediazione di Silvano Bergonzoli, riuscirà a incontrare un paio di volte, fra giugno e luglio, l’allora ministro Michele Barra. Incontri che non porteranno a Girardi l’esito sperato (il suo locale verrà chiuso definitivamente il 25 luglio). Il 5 agosto quindi, il direttore del Lumino’s, di lì a poco indagato per tentata coazione, sempre acocmpagnato da Bergonzoli, andrà alle Orsoline per incontrare Barra nel suo ufficio e mostrargli il video in cui il funzionario del Territorio è ripreso nel postribolo con una prostituta.
red