Durissima nota di via Monte Boglia all'indomani della visita della Consigliera Federale: ""Nuovamente si palesa la schizofrenia del fu partitone: ancora una volta in totale contraddizione con la sua ministra e le truppe cammellate del'economia"

LUGANO - Come l'ultima volta. La seconda visita in Ticino, dopo il voto del 9 febbraio, di Eveline Widmer Schlumpf scatena una polemica durissima. Questa volta, però, a finire nell'occhio del ciclone non è solo la Consigliera Federale - che ha ribadito il suo "no" alla principale richiesta del mondo politico ticinese, ovvero la disdetta dell'accordo sui frontalieri - ma anche la ministra Laura Sadis che, proprio su questo punto, si è messa in antitesi con il PLR schierandosi con Widmer Schlumpf.
"Ennesima presa in giro"
La Lega dei ticinesi, con una lunga nota stampa, cannoneggia a tutto spiano sulla Consigliera Federale, su Sadis e sul PLR: "Come c’era da aspettarsi - si legge nel comunicato - la visita in Ticino della Consigliera federale Widmer Schlumpf si è tradotta nell’ennesima presa in giro: un ulteriore incontro inconcludente, inutile e che non ha aggiunto assolutamente nulla di nuovo a quello “lampo” tenutosi ad Agno nel febbraio scorso. Nei rapporti con l’Italia, non solo nell’ultimo anno e mezzo non si è fatto alcun passo avanti, ma - se possibile - si sono fatti dei passi indietro. Widmer Schlumpf rimane immobile sulla sua assurda posizione contraria alla denuncia della vetusta Convenzione con l’Italia sui ristorni dell’imposizione alla fonte dei lavoratori italiani frontalieri; Convenzione riconosciuta da lungo tempo dalla Lega come pregiudizievole per il Ticino, vecchia di ormai quarant’anni e basata su presupposti da tempo non più attuali, come peraltro confermato da eminenti esperti in materia fiscale".
"Widmer Schlumf non è al suo posto"
"Il rifiuto di denunciare la Convenzione sui ristorni dei frontalieri - prosegue la nota - viene ripetuto dalla Ministra delle Finanze Widmer Schlumpf a mo’ di un mantra, adducendo dubbie argomentazioni da leguleia, totalmente avulse dalla realtà politica di frontiera: a dimostrazione di come la Signora non sia al proprio posto, visto il suo 5%! Appare evidente che Widmer Schlumpf ed il Consiglio federale continuano a fare concessioni alla comunità internazionale, Italia compresa, senza ottenere assolutamente nulla in contropartita. Una vera e propria svendita della Svizzera e delle sue prerogative che l’hanno resa forte e unica; una capitolazione ben evidenziata dal recente appoggio, senza alcuna contropartita, alla dichiarazione OCSE sullo scambio automatico d’informazioni, oggetto di un’interpellanza al Consiglio federale del consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri".
"Sadis e le truppe cammellate"
"L’incontro con Widmer Schlumpf, voluto dalla sua “omologa” ticinese Laura Sadis (PLR) - scrive ancora la Lega - è da leggere in mera funzione di lancio della campagna elettorale 2015 della stessa Consigliera di Stato; si è quindi dimostrato un flop su tutta la linea, non avendo portato assolutamente a nulla! La stessa Sadis ha peraltro rinnovato (per l’ennesima volta) il proprio appoggio alla linea arrendevole di Widmer Schlumpf di non disdire la Convenzione sui frontalieri del 1974 con l’Italia, dichiarandosi contraria ad una “politica muscolosa” con la vicina Penisola. La stessa ministra PLR è stata poi fiancheggiata dalle truppe cammellate PLR, nei rappresentanti delle associazioni economiche e bancarie (ad es. Generali e Modenini) tra cui ci consta lavori (uella!) pure l’ex collaboratore di Sadis e vicepresidente del PLR!"
"Schizzofrenia PLR"
"Nuovamente - attaccano ancora i leghisti - si palesa la schizofrenia del fu partitone: ancora una volta in totale contraddizione con la sua Consigliera di Stato e i suoi poteri paralleli dell’economia, il PLR ha diramato un comunicato stampa in cui la linea (o meglio, la non-linea) di Widmer Schlumpf viene duramente denunciata, linea invece sposata in pieno da Sadis e dai suoi cammellieri e gabellieri! Il PLR, oltre a contraddire in maniera plateale la propria Consigliera di Stato, insiste nel fotocopiare le posizioni della Lega dei Ticinesi. Quelle stesse posizioni che il fu partitone fino a qualche tempo fa tacciava di populiste e razziste, liquidandole sbrigativamente, mentre ora tenta goffamente di appropriarsene, forse per far dimenticare agli elettori ticinesi di essersi espresso negativamente e all’unanimità sull’iniziativa “Contro l’immigrazione di massa”, venendo poi asfaltato dalle urne dal Popolo ticinese e svizzero!".
"I ticinesi sono stufi"
"La Lega dei Ticinesi - si legge ancora nella durissima nota stampa - invita la presidenza del PLR a voler cominciare nell’opera di convincimento della sua Consigliera di Stato a volersi schierare a favore del blocco dei ristorni dei frontalieri, come già proposto dai nostri Consiglieri di Stato leghisti Norman Gobbi e Claudio Zali, invece di intasare le redazioni cantonticinesi di comunicati stampa che lasciano il tempo che trovano. La Consigliera federale Widmer Schlumpf, in carica senza disporre nemmeno lontanamente della rappresentanza popolare necessaria, ha nuovamente dimostrato di non tenere nella minima considerazione le indicazioni del Ticino. Se la Ministra viene nel nostro Cantone solo per respingerne integralmente le proposte, e tutto ciò che riesce a formulare sono delle sconcertanti ovvietà, meglio che se ne stia a Berna: i Ticinesi sono stufi di farsi menare per il naso da simili personaggi che non sarebbero tra l’altro nemmeno legittimati a sedere in Consiglio federale.
"Subito blocco dei ristorni"
"La Lega dei Ticinesi esorta inoltre il Consiglio di Stato a decidere immediatamente il blocco integrale del versamento dei ristorni delle imposte alla fonte dei frontalieri", concludono i leghisti.