POLITICA E POTERE
Moltiplicatore di Lugano, 80 vs 76%: le anime della Lega si confrontano sul Mattino. E Attilio Bignasca: "Caro Michele..."
L'articolo principale riconducibile a Quadri: "Catastrofismo finanziario". Foletti: "Non roviniamo tutto per un miope tornaconto elettorale"

LUGANO - "Lugano, moltiplicatore al massimo al 76%", è il titolo prinicpale della pagina del Mattino dedicata alle finanze della città. Firmato MDD (Mattino della domenica), quell'articolo è evidentemente attribuibile al direttore del Mattino e municipale Lorenzo Quadri. Sotto, nella stessa pagina, c'è però un intervento di Michele Foletti, responsabile del Dicastero finanze, che ribadisce l'importanza di aumentare il moltiplicatore all'80%. E sotto l'articolo di Foletti, c'è una nota di Attilio Bignasca, coordinatore della Lega, nonchè capogruppo in consiglio comunale.

Insomma, nella pagina del domenicale dedicata al moltiplicatore di Lugano emergono chiaramente le due anime politiche che sempre più si stanno profilando nella Lega.

Ma andiamo con ordine.

La posizione di via Monte Boglia

"Ma guarda un po’, prosegue il cata­strofismo finanziario in quel di Lu­gano, e la grande enfasi mediatica data al nuovo peggioramento del Consuntivo 2013 sicuramente non è estranea al fatto che tra poco più di una settimana il Consiglio comunale dovrà decidere sul moltiplicatore d’imposta!", attacca l'articolo principale firmato MDD.

E prosegue: "Se l’ex partitone in decenni di mag­gioranza assoluta prima e relativa poi, ha infarcito l’amministrazione pubblica di assunzioni partitiche, utilizzando, alla faccia della pan­zana del Buongoverno, i posti pub­blici come riserva per sistemare galoppini, trombati e amici degli amici in cambio di sostegno eletto­rale, tanto il conto lo paga Panta­lone, niente di strano se adesso ci si ritrova con centinaia di dipendenti in esubero ed una spesa per il perso­nale di 192 milioni! Uella, neanche fossimo la Novartis!! E come la mettiamo con i cinque su­perfunzionari da oltre 200mila Fr al­l’anno, che quindi guadagnano più di un Consigliere di Stato??".

L'articolo conclude: "È chiaro che i costi di questo “Buongoverno” dell’ex partitone non li si scarica sul groppone del contribuente, rischiando oltretutto di mettere in fuga quelli che pagano più imposte!! Portare il moltiplica­tore all’80% equivarrebbe a mettere le mani nelle tasche della gente per oltre 30 milioni, a fronte di risparmi per 16! Noi non ci stiamo! Il mas­simo che possiamo concedere è che la manovra di risanamento venga fatta pesare in parti uguali sul citta­dino e sull’amministrazione, ma non sta né in cielo né in terra che al con­tribuente si domandi un prezzo dop­pio! Oltretutto non saranno certo i 4 punti percentuali che separano il massimo che il gruppo parlamentare della Lega è disposto a concedere (76%) dall’80% preteso dalla mag­gioranza del Municipio per andar dietro al partito trasversale del tassa e spendi a mandare in fallimento il Comune! Allo stesso modo, non sarà di sicuro il moltiplicatore dell’80% a sistemare le finanze della città!".

L'intervento di Michele Foletti

Sotto, nella stessa pagina, la riflessioni di Michele Foletti: "Tutto sommato è rallegrante che una Città - e il suo Consiglio Comunale - possa ancora discutere del moltipli­catore d’imposta (segno della libertà istituzionale che in Svizzera viene ancora accordata agli enti di primo livello), ma è sconfortante che chi ha questa possibilità non ci si renda conto che se una Città non trova un’autonomia finanziaria non sarà mai più libera. Basta vedere cosa è capitato in Eu­ropa con Stati sovrani ostaggi delle grandi banche e delle banche cen­trali. Vogliamo che Lugano si trovi nella stessa situazione? E senza libertà nessuno potrà mai fare politica in favore dei propri cit­tadini".

Siamo ancora nella possibilità di de­terminare il nostro futuro, di fare delle scelte, di proteggere i nostri cit­tadini più sfortunati. Non roviniamo tutto per un miope tornaconto elettorale (sempre che ci sia) a corto termine, scrive ancora Foletti, osservando che oltre ad aumentare le imposte bisogna operare una rigorosa revisione delle spese.

E conclude: "Siamo ancora nella possibilità di de­terminare il nostro futuro, di fare delle scelte, di proteggere i nostri cit­tadini più sfortunati. Non roviniamo tutto per un miope tornaconto elettorale (sempre che ci sia) a corto termine. Sono convinto che l’aumento del moltiplicatore all’80% e una rigo­rosa revisione delle spese sono l’unico antidoto ad una città di Lu­gano altrimenti governata dalle ban­che che ne posseggono mille milioni di franchi di debiti". 

La nota in calce di Attilio Bignasca

Sotto l'intervento di Foletti, infine, una nota di Attilio Bignasca:

"Caro Michele, una sola cosa del tuo articolo è con­divisibile in toto: “una rigorosa revi­sione delle spese”. Purtroppo per adesso tale revisione è rimasta solo nelle enunciazioni". 

Red

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