Il Governo risponde a 3 mozioni e fa il punto sul tema dei lavoratori distaccati: misure d’accompagnamento, sanzioni e nuove proposte. “Sempre attuale la volontà di potenziare i controlli”

BELLINZONA – “Ulteriori valutazioni saranno possibili solo quando si conosceranno e saranno adottate le disposizioni d’applicazione del nuovo articolo costituzionale approvato in votazione lo scorso 9 febbraio”. È questa la principale risposta data dal Consiglio di Stato alle mozioni Passalia e Guidicelli, tre i testi presentati, che chiedevano spiegazioni in merito all’attività dei padroncini italianni in Ticino. Lo riporta la Regione.
In merito ai controlli Bellinzona nella propria presa di posizione passa in rassegna tutte le misure d’accompagnamento adottate da Berna dal 2002 a oggi. In dieci anni sono state diverse le misure adottate (controlli, sanzioni e proposte) per cercare di arginare il fenomeno e la concorrenza talvolta sleale. Soltanto lo scorso anno l’ispettorato del lavoro ha comminato 647 sanzioni per infrazioni alla Legge sui lavoratori distaccati, i cosiddetti padroncini.
Il Consiglio di Stato fa però anche notare che su un totale di 24'053 persone notificate lo scorso anno per un periodo inferiore o pari ai 90 giorni, come l’accordo sulla libera circolazione prevede, che fanno segnare un incremento pari al 12,9% rispetto all’anno precedente, i padroncini veri e propri, gli indipendenti dunque, risultano essere 4'638, pari quindi a circa un quinto del totale dei notificati. Il resto della cifra è composta da 9'416 lavoratori distaccati e da 9'999 dipendenti residenti in Italia e assunti da un’azienda Svizzera.
Infine il Governo, rispondendo alle richieste di trasparenza espresse nelle mozioni fa sapere che “intende richiedere all’autorità federale la pubblicazione dell’elenco integrale, comprendente tutti i datori di lavoro oggetto di una sanzione cresciuta in giudicato”.
red