Da Bellinzona, Locarno e Biasca "sì" al freno ai disavanzi e "no" all'amnistia e al taglio dei sussidi. La Lugano liberal-leghista accetta di misura il moltiplicatore cantonale. E la Mendrisio pipidina non dà una mano a Paolo Beltraminelli...

BELLINZONA - È interessante e ricca di spunti la lettura dei risultati dei comuni sulle votazioni cantonali. Tra i principali centri del Cantone, ad esempio, solo Lugano e Mendrisio hanno rispecchiato l'esito cantonale del voto che ha visto prevale con il 55% la nuova legge sul freno ai disavanzi e l'amnistia con circa il 53%, bocciata per contro la riforma dei sussidi di cassa malati anch'essa con il 53%.
Vediamo ora in analisi come hanno votato alcuni comuni.
Lugano
Sarà per l'aria che si respira a livello di politica cittadina, fatto sta che la principale Città del Cantone accoglie, di misura, con il 51% il freno ai disavanzi che prevede l'introduzione del moltiplicatore cantonale. Un risultato impensabile fino a poco tempo fa, considerato che il moltiplicatore è sempre stato vissuto come uno spauracchio nella roccaforte liberal-leghista. E invece i tempi cambiano....Nessuna sorpresa, invece, sul taglio dei sussidi: respinto con il 52% dei voti. Mentre per quanto riguarda l'amnistia il risultato è nettissimo a favore del sì: la piazza finanziaria ticinese accoglie il condono con il 57% dei voti.
Bellinzona
La capitale ticinese dà fiducia al Consiglio di Stato solo sul freno ai disavanzi: sì al 55%. Mentre respinge di misura, dato molto interessante essendo una roccaforte di centrosinistra, il taglio dei sussidi: 51% di "no". Respinta anche l'amnistia con il 53% dei voti.
Locarno
Locarno vota come Bellinzona. Dice largamente di sì al moltiplicatore cantonale con il 57% dei consensi. E boccia, in entrambi i casi con il 53%, taglio dei sussidi e amnistia.
Biasca
Stesso copione a Biasca. Sì con il 51% alla Lex Sadis. No con il 59% al taglio. Respinta l'amnistia con il 52%.
Mendrisio
Il magnifico Borgo vota come Lugano e come il Cantone. Con il 54% dei consensi approva il freno ai disavanzi e l'amnistia. E dice di "no", con il 52%, al taglio dei sussidi. Mendrisio, insomma, roccaforte pipidina non ha dato una mano al suo Consigliere di Stato e al suo presidente su questa riforma.
Chiasso
Sorprese invece a Chiasso, feudo liberale radicale, dove dalle urne escono tre "no". Il freno ai disavanzi si ferma al 47% dei consensi, il taglio dei sussidi raggiunge il 57% dei "no", mentre l'amnistia è affossata sul filo di lana con il 50,6%. Non è proprio più la City delle banche, dei benzinai e del contrabbando....