La soluzione proposta dall’iniziativa sarebbe troppo onerosa. L’Esecutivo ha quindi approntato un’alternativa che “individua misure concrete a medio e corto termine, idonee a correggere la preoccupante tendenza in atto”

LUGANO – Gli intenti dell’iniziativa “Per alloggi a pigione moderata”, presentata dal PS di Lugano, sono condivisibili, ma le soluzioni che chiede troppo costose, soprattutto a fronte della situazione attuale delle finanze della Città. Così il Municipio di Lugano, che ha presentato oggi il proprio controprogetto, “che individua misure concrete a medio e corto termine, idonee a correggere la tendenza in atto”.
Lo studio stesso commissionato da Municipio negli scorsi mesi, mostra che la realtà dell'alloggio oggi a Lugano - sebbene non sia ancora acuta - presenta una tendenza verso una progressiva carenza di alloggi a pigione moderata accessibili alle fasce della popolazione con redditi medi e bassi. Tale tendenza è potenzialmente problematica per lo sviluppo socioeconomico e per l'equilibrio sociale della Città. Il Municipio riconosce quindi la necessità di un intervento politico sul mercato dell'alloggio volto a contrastare o limitare gli effetti indesiderati della tendenza in atto.
Nonostante ciò, secondo l’Esecutivo l’iniziativa, “pur perseguendo un obiettivo condivisibile, non propone strumenti commisurati alle condizioni quadro della Città e alla sua attuale situazione finanziaria”.
La creazione di un Ente autonomo di diritto pubblico – aggiunge il Municipio –, dotato di un credito di 20 milioni di franchi (10 di capitale proprio e 10 destinati alle misure di attuazione), “costituisce un intervento diretto dell'ente pubblico sul mercato dell'alloggio eccessivamente oneroso per la Città, in un momento storico e congiunturale caratterizzato da una grave crisi finanziaria e dalla necessità di un profondo risanamento delle finanze cittadine. La creazione di un Ente - oltre a cagionare costi amministrativi supplementari e oneri per la sua gestione - determinerebbe un riorientamento della politica dell'alloggio verso un intervento diretto e importante dell'ente pubblico nel mercato dell'alloggio: ciò impegnerebbe la Città per decenni con ulteriori e periodici impegni finanziari”.
Il Municipio ha pertanto promosso e licenziato all'indirizzo del Consiglio comunale uno specifico Controprogetto all'iniziativa. “In particolare, si propone l'introduzione di percentuali (quote minime) di alloggi a pigione moderata nel Piano regolatore, rispettivamente di bonus edificatori per i promotori - siano essi privati o istituzionali - che realizzeranno e manterranno nel tempo tali alloggi. Accanto a ciò, si promuove la messa a disposizione di alcuni terreni comunali a investitori di interesse pubblico, quali fondazioni o cooperative, o a privati (per esempio le Casse pensioni o altri), vincolando i terreni alla costruzione di alloggi a pigione moderata”.
A queste misure, continuano, “andrà affiancata la promozione degli obiettivi di realizzazione e mantenimento di alloggi e locali di attività a pigioni moderate o sostenibili, mediante strumenti di consulenza e contrattazione, con lo scopo di favorire il dialogo con i proprietari, gli investitori e la cittadinanza su questo tema”.
Il Municipio “guarda in particolare con grande attenzione anche al ruolo dei privati, degli enti o delle persone giuridiche quali fondi immobiliari o fondi pensionistici che - pur perseguendo obiettivi di una corretta (non speculativa) remunerazione del proprio capitale - possono giocare un ruolo fondamentale nella realizzazione e nel mantenimento a lungo termine di alloggi a pigione moderata. Diversi di questi fondi, che attuano politiche immobiliari a lungo termine con tassi di remunerazione del capitale moderati, perseguono obiettivi di interesse pubblico (gestione di fondi pensionistici a favore della popolazione)”.
La difficoltà di tali enti a proporsi oggi sul mercato immobiliare di Lugano “è indubbiamente riconducibile alle scarse possibilità di reperire terreni a prezzi vantaggiosi. Qualora l'ente pubblico intervenisse ad abbassare l'incidenza del costo del terreno sui costi della costruzione (tramite bonus nel Piano regolatore) o mettesse a disposizione dei terreni, renderebbe economicamente sostenibile la realizzazione di un numero importante di alloggi a pigione moderata”.