BERNA - "Romandia e Ticino devono sostituire l'insegnamento del tedesco con lo svizzero-tedesco per garantire la coesione nazionale?" È una domanda provocatoria, come la definisce lo stesso autore. Il Consigliere Nazionale PPD Marco Romano l'ha posta al Consiglio Federale e la risposta arriverà martedì prossimo."Il Popolo di Argovia - scrive Romano, motivando la domanda - ha deciso in votazione popolare il 18 maggio di bandire il tedesco dagli asili in favore dello schwiizerdütsch. Nel recente passato altri Cantoni germanofoni hanno preso decisioni simili; è una tendenza chiara. Occorre modificare la Costituzione federale sostituendo tedesco con svizzero-tedesco? La domanda è provocatoria, ma vuole aprire una discussione di fondo sulla tendenza – presente in sempre più Cantoni della Svizzera tedesca – di marginalizzare a livello istituzionale le lingue nazionali". "Proposte come quelle di Argovia sono già realtà in Cantoni quali Zurigo, Lucerna e Basilea Città. L’istituzionalizzazione dello svizzero tedesco è crescente, l’inglese diviene la prima lingua straniera appresa: risulta quindi importante discutere i risvolti sulla coesione nazionale e la comprensione reciproca a lungo termine", scrive Romano.