Votato ieri sera un emendamento che blocca la misura di risparmio, definita una “stangata, che avrebbe portato le tariffe minime per le mense da 3 a 8 franchi, come proposto dal Municipio. Passano anche le altre modifiche della Gestione

LUGANO - Tagli sì, tagli no. Il lungo percorso imboccato dalla città sul Ceresio per cercare di raddrizzare i propri conti è tutta in salita e, ancora una volta come già per altre misure di risparmio, arrivano gli stop dal parlamento cittadino. Questa volta si tratta della proposta dall’esecutivo sulle mense scolastiche, che chiedeva il rialzo da 3 a 8 franchi per la tariffa minima, ma che viene emendato, di fatto cancellandolo, dalla proposta della Commissione della gestione. Il consiglio comunale approva e il taglio si trasforma in “tagliolino”, da servire in tavola senza aumenti di costo.
Per quanto riguarda il preventivo 2014 invece la votazione definitiva, anche in virtù degli emendamenti proposti, slitta alla prossima seduta (ritardo per ritardo, ormai cambia poco). Ad ogni modo, viste le posizioni espresse ieri dai capigruppo di partito, che, pur esprimendo critiche e appellandosi al senso di responsabilità in questa difficile fase di risanamento finanziario, i conti si avviano verso un approvazione, nella forma emendata e proposta dalla Commissione della Gestione.
Gestione che è stata lodata per essere riuscita a contenere il deficit di un ulteriore milione, previsto infine a 37,5 milioni di franchi. Tre mesi di lavoro per un preventivo 2014 che, anche a causa della presentazione tardiva da parte del municipio (20 febbraio), verrà approvato definitivamente quando la seconda metà dell’anno di competenza è già iniziata.
Opposizione ai conti 2014, e successivamente nei voti ai singoli capitoli, è stata fatta solo da Udc e Verdi, ma l’entrata in materia è stata votata all’unanimità (51 favorevoli).
red