Durissima prima pagina del settimanale PLR, che se la prende con il movimento di Via Monte Boglia: “Bisogna smetterla di tollerare i comportamenti della Lega dei ticinesi. Un partito che continua a contraddirsi”

BELLINZONA – “Pagliacci di maggioranza relativa Basta!” Continua e si scalda lo scontro tra la Lega e il Plr che, con le elezioni in vista e la voglia matta di riconquistare il secondo seggio ‘perduto’, si scaglia contro i recenti comportamenti e le posizioni del movimento, spesso contraddittorie. Ultimo nell’ordine l’abbandono dell’aula lunedì pomeriggio in occasione delle risposte date su Expo dal Consiglio di Stato (dove siedono anche Gobbi e Zali).
Comportamenti, quelli leghisti, che secondo i liberali “si potrebbero accettare da parte di un gruppuscolo all'opposizione, o da un manipolo di deputati, ma non dal partito di maggioranza relativa in Governo.”
“Un partito che continua a contraddirsi – prosegue l’articolo al vetriolo (non firmato ndr). Due consiglieri di Stato che su ogni decisione controversa si dividono, e si annullano a vicenda, lasciando l'onere della decisione agli altri tre! Ultimo esempio è il credito dell'EXPO: Gobbi è favorevole Zali è contrario (come sulla riforma dei sussidi di cassa malati, come sul freno ai disavanzi). Il Governo ha pasticciato su questo dossier e ora cerca di metterci una pezza per evitare di perdere un'occasione irripetibile per il Ticino. Il gruppo leghista in Gran Consiglio, con una sceneggiata indegna anche per una commedia napoletana di quart'ordine, abbandona la sala lunedì a inizio seduta.”
E poi ancora sulla ‘carnevalata’ della Lega di lunedì scorso: “Secondo Caverzasio, la decisione del Governo, sarebbe un colpo di Stato. Ma per favore! Male hanno fatto gli altri partiti a proseguire con l'ordine del giorno che verteva sul consuntivo 2013. Ma come: si discute dell'operato del Governo (il consuntivo), e il partito di maggioranza manco è presente in parlamento? Si sarebbe dovuto lasciare l'aula mostrando ai ticinesi come chi è stato scelto per governare se ne freghi fondamentalmente della fiducia che gli è stata consegnata.”
“Continuare a reggere la coda a questa maggioranza – conclude lo scritto di Opinione liberale – non fa progredire il paese, anzi purtroppo ha l'effetto di arrestarlo, lasciando l'incombenza di risolvere i problemi al “partiturne”. Eh no, troppo comodo. Di questo quadriennio si ricorderanno, purtroppo, solo sceneggiate patetiche di un movimento che non ha più la sua guida e non sa bene più cosa fare. Insomma nel “circo” della politica abbiamo capito chi ricopre il ruolo del pagliaccio. Purtroppo di maggioranza relativa.”
red