POLITICA E POTERE
Contratti firmati il 30 aprile, due settimane dopo il lancio del referendum. Expo, ecco le ragioni del ricorso al TF
Dalla risoluzione governativa, che liberatv ha visionato, risulta nero su bianco che il Governo avrebbe firmato i contratti con i Cantoni Alpini, le città partner e la Confederazione quando era ormai noto da tempo il lancio del referendum

BELLINZONA – “Richiamato il contratto sottoscritto il 30 aprile 2014 tra i Cantoni alpini, Ticino compreso, le città di Basilea, Ginevra e Zurigo e la Confederazione, rappresentata da Presenza Svizzera;” È un passaggio politicamente rilevante della risoluzione governativa del 18 giugno relativa al finanziamento salva Expo.  Sulla base dei contenuti della risoluzione, e come già annunciato, la Lega inoltrerà un secondo ricorso, questa volta al Tribunale federale, contro la decisione del Consiglio di Stato di garantire i finanziamenti a Expo tramite l’utilizzo del fondo Swisslos, garanzia che verrà ridotta in base  alla partecipazione dei privati.

Ed è proprio la data del 30 aprile ad essere significativa: il referendum della Lega contro il credito era stato lanciato infatti due settimane prima, il 16 aprile, all’indomani dell’approvazione del credito in Gran Consiglio. Ed era noto tutti, figuriamoci a ‘Palazzo’. 

Via Monte Boglia contesta dunque la firma dei contratti con i partner, avvenuta proprio mentre era in corso la raccolta delle firme contro il credito, e lo farà anche al Tribunale federale di Losanna. Insomma, il Cantone non era autorizzato a firmare alcunché essendo a conoscenza dell’iniziativa leghista.

Sempre nella risoluzione si legge che questa decisione è stata presa in quanto “i tempi tecnici non permettono di attendere l'esito del voto popolare per dar seguito o per interrompere gli impegni cantonali nel quadro della collaborazione con la Confederazione e con i Cantoni alpini, come segnalato dalle risposte 6 giugno 2014 di Netwerch AG rispettivamente del 9 giugno 2014 di Presenza Svizzera" (le firme del referendum sono state depositate il 4 giugno ndr). 

red

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