Dura presa di posizione del democentrista sul rinnovo del contributo cittadino ’15-‘17 alla compagnia teatrale, che per il 2014 è passato senza messaggio, presto sui banchi del legislativo. “Ma Foletti all'ultimo CC non ha pianto miseria?”

LUGANO – “Ma Foletti all'ultimo CC non ha pianto miseria? Mai votero' un assegno così grande per qualcuno che dovrà ancora dimostrarmi l'indotto generato in termini di soldoni alla città di Lugano e tanto meno senza avere un business plan strategico per il LAC. Oppure questo involucro da 240 mio di CHF è riservato a pochi intimi? Eh no....cosi non va...” Conclude così il suo post facebook al vetriolo il consigliere comunale e presidente dell’Udc luganese Tiziano Galeazzi. Oggetto del contendere? Il contributo annuo da 250mila franchi che la città versa alla compagnia teatrale Finzi-Pasca.
A breve infatti sui tavoli del legislativo cittadino approderà il messaggio che chiede il rinnovo di tale contributo per il triennio 2015-2017. Per quanto riguarda il 2014 il via libera venne dato dall’esecutivo senza il messaggio, come previsto dalla legge che permette al Municipio di deliberare fino a 250mila franchi senza passare dal Consiglio comunale. Ma per il prossimo credito si è deciso diversamente, si passerà dall’esame del legislativo. E Galeazzi preannuncia battaglia.
“Qualche conto non torna – scrive sul social network l’esponente Udc –. Gia' sul preventivo 2014 vi erano 250'000.-- di fondi per la Compagnia Finzi Pasca, poi qualche settimana fa esce la notizia che il Municipio provvederà, via messaggio municipale, al rinnovo dei contributi 2015-17 (ogni anno 250'000.--). Ora esce l’interrogazione di Attilio Bignasca nella quale si chiede un business plan del LAC. A mio avviso qua si sta innaffiando dove già piove tanto e bene.”
“Insomma – aggiunge Galeazzi in aperta polemica – chiudiamo i WC, allontaniamo i daini, decurtiamo i soldi per le settimane bianche degli allievi, tagliamo ovunque e guarda caso per onor di cronaca ...i soldi per i "soliti" ci sono?”
dielle