Alla luce dello scandaloso rapporto di Legambiente, il deputato leghista, primo firmatario, interroga il Governo sullo stato di salute dei nostri bacini: “Cosa intende fare l’Esecutivo per riportare la situazione alla normalità?”

BELLINZONA – La pubblicazione dei risultati del monitoraggio condotto da Legambiente per determinare lo stato di salute dei laghi lombardi ha avuto ampio risalto anche sui nostri media. Il rapporto ci tocca da vicino dato che la ‘maglia nera’ per l’inquinamento è andata al Lago Maggiore, con ben 8 punti critici sul totale degli 8 analizzati (vedi articolo suggerito).
Un risultato preoccupante e scandaloso, che ha attirato anche l’attenzione della politica. Di venerdì infatti un’interrogazione (presentata dal deputato leghista Silvano Bergonzoli, primo firmatario, e sottoscritta dal collega di Roberto Balemi, dal capogruppo PPD Fiorenzo Dadò e dai deputati PLR Andrea Giudici e Giorgio Pellanda) con cui si chiedono lumi al Governo sullo stato di inquinamento di Verbano e Ceresio.
“In questi giorni – si legge nei motivi dell’interrogazione – gli organi di informazione hanno dato ampio risalto alla notizia dell’inquinamento di questi laghi. Le analisi effettuate avrebbero attestato un notevole grado di inquinamento. Nonostante presumiamo che questa situazione concerna in primis la parte italiana dei bacini, riteniamo giusto e doveroso che venga fatta chiarezza, per rassicurare la popolazione”.
Al Consiglio di Stato si chiede quindi se conferma quanto riportato dalla stampa, quale è la situazione, dal profilo dell’inquinamento, del Lago Verbano e Ceresio, bacino svizzero e, infine, se ci sono pericoli per la salute dei cittadini.
In questo caso, aggiungono i firmatari, “quali passi/misure ha intrapreso o intende intraprendere il Governo al fine di riportare la situazione ad un grado di normalità?”