POLITICA E POTERE
Festival, Crivelli Barella: “La politica si presenti unita con striscioni per dire ‘Via da Locarno, stupratore di minorenni’”
La deputata dei Verdi interviene nella polemica su Polanski con una proposta: “Sarebbe più incisivo manifestare il proprio dissenso con la presenza piuttosto che l’assenza”

LOCARNO – Non si placano le polemiche attorno al Festival del Film e alla scelta di invitare Roman Polanski. Molte le voci che continuano ad aggiungersi al coro dei contrari, ma fra boicotti e restituzione delle tessere arriva ora una lettura e una proposta nuova. E se al posto di boicottare tutto il Festival, la politica si presentasse unita in platea nella serata in cui il controverso regista salirà sul palco, armata di striscione, per manifestare il proprio dissenso? Non sarebbe forse più incisivo?

A fare questa proposta è la deputata dei Verdi Claudia Crivelli Barella, con una lettera inviata oggi ai media.

“La pedofilia – comincia Crivelli Barella – è un reato tremendo, inaccettabile, che distrugge alla base il patto di solidarietà e di fiducia che dovrebbe esistere tra le generazioni. Per questo, i pedofili suscitano una repulsione più che giustificata, e anche nelle carceri vengono isolati per evitare le forti reazioni che gli altri detenuti avrebbero contro di loro”.

E la stessa deputata, che fa inoltre parte della Commissione carceri del Gran consiglio, incaricata di sorvegliare le condizioni umane di detenzione, evita “di andare a far visita ai pedofili, perché non riuscirei a contenere la rabbia che riesco a sospendere verso altri tipi di detenuti. I pedofili sono disgustosi, e Roman Polanski è un pedofilo che mi pare oltretutto sopravalutato come artista, e molto ammiccante con l’ambiguità…sempre che sia ancora possibile esprimere un giudizio personale senza essere un cinefilo o un critico cinematografico nella nostra dotta terra ticinese!”

Ma ecco il punto: “Eppure – scrive Crivelli Barella –, non condivido la scelta di boicottare tutto un festival, il nostro festival di Locarno, per una scelta più che discutibile, che ci riguarda tutti in quanto contribuenti. Sarebbe ben più incisivo essere presenti le serate in cui il regista salirà sul palco, uniti come politici (ma i politici sanno stare uniti?...), con uno striscione con scritto a chiare lettere “via da Locarno, stupratore di minorenni!”… un sistema un po’ da passionari, da piazzaioli, da persone autentiche, che esprimono il loro dissenso con la presenza piuttosto che con l’assenza. Non condivido la scelta di invitare questo uomo, ma sono grata al Festival di Locarno per altre scelte, e altre ricchezze che sa portare in Ticino”.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

PANE E VINO

Enoturismo, la Cantina alla Maggia di Ascona tra le eccellenze svizzere

10 OTTOBRE 2026
LETTURE

“Il Ticino e i suoi comuni”, storie di un mondo che cambiava

08 OTTOBRE 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

Carovita, la rivolta dei sindacati: "Il Governo riconosce solo lo 0,25%, non basta"

07 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Giglia apre nel salotto di Lugano: una nuova casa per i suoi celebri Marron Glacé

06 OTTOBRE 2026
BANCASTATO

Sostenibilità, ecco le tre PMI premiate da BancaStato

06 OTTOBRE 2026
TELERADIO

È morto Marco Blaser, una vita davanti alle telecamere della RSI

05 OTTOBRE 2026
LiberaTV+

IL FEDERALISTA

Marina Masoni: la speranza, l'espediente, il baratro. E "il silenzio sui conti"

27 SETTEMBRE 2026
SECONDO ME

"Basta campare di politica e CdA!"

02 OTTOBRE 2026
SECONDO ME

Dadò: "Inchieste sì, ma indipendenti e credibili"

04 OTTOBRE 2026