Dopo i fatti della settimana scorsa riportati da LaRegione, fioccano le reazioni e scatta anche l’interrogazione. Ma il capodicastero polizia sottolinea: “I controlli vengono fatti, ma nessuno ha chiamato la polizia per questi eposodi”

LUGANO – Sorpreso, così si dice il capo dicastero polizia di Lugano Michele Bertini nel leggere quest’oggi su LaRegione delle lamentele degli esercenti nel ‘mirino’ della “Banda delle brioches”. Il motivo? La polizia non è mai stata interpellata per gli episodi citati sul giornale. Ma intanto fioccano le reazioni: da Quadri che su Facebook parla di “un ulteriore episodio di maleducazione e di degrado inaccettabile” ai consiglieri comunali Sanvido e Rückert che hanno inoltrato oggi un’interrogazione sul tema per chiedere al Municipio come intenda agire per arginare il tristemente sempre attuale fenomeno del vandalismo.
“Peccato – commenta Bertini, contattato da liberatv –, perché a differenza di quanto si dice nell’articolo, la Polizia è presente nel centro praticamente 24 ore su 24, con quattro, cinque pattuglie, presenti in ogni momento e con gli agenti di quartiere attivi durante il giorno. Bastava quindi chiamare e saremmo potuti intervenire. Nella zona inoltre è anche attiva la videosorveglianza, una segnalazione e avremmo potuto controllare immediatamente i filmati. Non voglio esser polemico, quello che mi preme sottolineare però è che noi ci siamo, ma per svolgere al meglio il nostro lavoro dobbiamo esser informati”.
Bertini sottolinea quindi come vengano svolti, soprattutto nella zona pedonale, regolari controlli. “Un lavoro di prevenzione che inizia già a dare i suoi frutti e per cui, anche da parte degli esercenti, continuiamo a ricevere attestazioni di soddisfazione per gli sforzi compiuti in ambito di sicurezza. Anche per questo sono rimasto sorpreso nel leggere sul giornale delle lamentele dei negozianti interpellati”.
Ma il municipale assicura però di volerci ‘veder chiaro’: “In giornata dei nostri agenti prenderanno contatto con gli esercenti coinvolti per capire meglio cosa sia successo – come mai non ci abbiano chiamati e invitarli a farlo in caso di problemi futuri – e cosa possiamo fare di più per migliorare. Il mio sospetto però è che, come dire, anche da parte dei media, si sia un po’ ‘montata la panna’.”
Uno di questi esercenti, chiediamo infine a Bertini, ha però ipotizzato che l’occasione degli atti vandalici sia stata data dalla chiusura della funicolare: “Prima alle cinque di mattina c’era la prima corsa della Funicolare, ora non c’è più nessuno. Ci vorrebbe più sorveglianza, secondo me basterebbe qualcuno con addosso una divisa, che passi a dare un’occhiata”, aveva dichiarato a LaRegione Valeria Polari, titolare del bar Croce d’Oro.
“Non voglio sminuire quanto accaduto, e se c’è bisogno, come già stiamo facendo, noi investiamo anche per garantire maggiori controlli, ma la funicolare è chiusa da una settimana e siamo nel mese di agosto, c’è poca gente in città. Io stesso vado spesso in ufficio a quegli orari e vedo le auto della polizia per il centro. La sorveglianza c’è. È vero, si può sempre migliorare, ma trovo prematuro dire che la chiusura della funicolare abbia portato a situazioni di disagio in alcuni luoghi della Città”.
Quadri: “La chiusura della funicolare della stazione è una sciagura”
E sempre dal commento della signora Polari prende le mosse l’intervento di un altro municipale della città, Lorenzo Quadri, che parlando di quello che definisce un “ulteriore episodio di maleducazione e di degrado inaccettabile”, sul proprio profilo Facebook scrive: “La spiegazione della titolare del bar Croce d'Oro (la presenza della funicolare, che iniziativa il servizio alle 5 di mattina, fungeva da deterrente) ha probabilmente colpito nel segno. Già il comparto tra la stazione e Piazza Cioccaro, che peraltro è uno degli scorci più belli e caratteristici del centro città, è da anni bersagliato dai vandali. La chiusura della funicolare potrebbe effettivamente peggiorare la situazione, venendo a mancare il "controllo informale" su Piazza Cioccaro e dintorni esercitato nelle prime ore del mattino dall'inizio delle corse della funicolare”.
Quadri invita quindi a “non nascondersi dietro a un dito: anche se tutti hanno fatto e stanno facendo il possibile per limitare i danni ed offrire delle alternative il più possibile efficienti, la chiusura della funicolare della stazione è una sciagura. E probabilmente l'errore è stato fatto tanti anni fa, quando le FFS hanno cominciato a ventilare l'ipotesi di anni di interruzione del servizio a seguito del rifacimento della stazione. Forse l'allora municipio non si è opposto con sufficiente vigore a questa preoccupante prospettiva, credendo che si sarebbero trovate delle soluzioni nel frattempo. Ma alla fine, ancora una volta, del senno di poi...”
L’interrogazione: “Gli atti di vandalismo rimangono una triste attualità a Lugano”
Il tema dei vandalismi rimane quindi purtroppo sempre di stretta attualità, come constatano amaramente i consiglieri comunali leghisti Andrea Sanvido e Amanda Rückert che hanno oggi inoltrato un’interrogazione sul tema per chiedere al Municipio di Lugano come intende agire per arginare questo fenomeno.
“Purtroppo – si legge nell’atto – malgrado l’impegno delle autorità, della Polizia e anche dei privati, oltre all’utilizzo della tecnologia, gli atti di vandalismo ai danni della nostra bella Lugano non mancano mai. Oltre ai muri costantemente imbrattati della Via Cattedrale, della zona del tunnel di Besso, della Pensilina di Botta e di altre infrastrutture cittadine, oltre alla sporcizia e ai rifiuti che troppo spesso si trovano al Parco Ciani, presso la nuova foce del Cassarate o altre zone di Lugano (e già state oggetto anche di interrogazioni da parte di alcuni colleghi), nelle ultime settimane fonte di preoccupazione per diversi esercenti del centro della nostra città sono danneggiamenti, furti mattutini del pane e delle bevande dai frigoriferi durante il giorno, rifiuti abbandonati nottetempo da maleducati in alcuni luoghi della città (ad esempio nella Piazza del mercato). Ciò viene riportato dall’edizione odierna de La Regione, corroborato da testimonianze raccolte direttamente tra gli stessi esercenti del centro storico”.
Oltre a chiedere al Municipio a che punto sia l’attuazione e l’implementazione di alcune misure già intraprese (come il progetto SecurCity) e a proporre nuove misure per contrastare anche altri atti vandalici, come il littering (proponendo la posa di cartelli che rendano attenti sulle conseguenze cui si va incontro), i due consiglieri comunali si concentrano proprio sulla zona di Piazza Cioccaro e della Via Cattedrale, sottolineando anche loro l’esigenza di maggiori controlli nella zona nel periodo in cui la funicolare sarà chiusa: “Si rileva – scrivono – che per il periodo durante il quale la funicolare non sarà in funzione, la stessa zona sarà meno transitata, pertanto più facile preda di atti di vandalismo e di sciacallaggio. Intende il Municipio pertanto rinforzare le strutture di sorveglianza e le ronde in quella zona anche durante le prime ore del mattino?”