POLITICA E POTERE
Beltraminelli e la SLA: "Si è portata via mio papà dopo un calvario di 13 anni. Viva IceBucketChallenge!"
Il ministro della sanità racconta il suo dramma personale e la malattia con cui il Mondo sta combattendo a secchiate di acqua gelata: "La SLA è una malattia subdola, che non provoca dolore fisico ma che ti spegne come una candela
LUGANO - Questa volta si può usare il termine tsunami in chiave positiva. Perché un'onda gelata partita da un secchiello sta sommergendo il Mondo per fare del bene. L'esercizio l'abbiamo visto fare all'ex presidente americano George W Bush e a Maurizio Canetta. Agli uomini più potenti e famosi del pianeta e al vicino di casa. Parliamo, naturalmente, dell'IceBucketChallenge. In italiano: la secchiata gelata in testa per combattere la SLA (con successiva donazione che è il passaggio che sembra sfuggire nel tam tam della comunicazione).Sul fenomeno del momento ha voluto raccontare la sua dolorosa testimonianza privata Paolo Beltraminelli. Il Consigliere di Stato PPD conosce bene la malattia che oggi tutto il Mondo ha scoperto grazie all'IceBucketChallenge: "Ho perso il papà di SLA (sclerosi amiotrofica laterale) 13 anni fa - scrive Beltraminelli su Facebook - dopo un calvario durato quasi 13 anni. È una malattia subdola, che non provoca dolore fisico ma che ti spegne come una candela agendo sul sistema nervoso e ti paralizza a poco a poco fino a non più riuscire a respirare"."Quella dell'acqua gelata in testa con un messaggio diffuso in rete, una donazione per la ricerca e il passaparola per nuove secchiellate tipo catena di Sant'Antonio è un modo originale e coinvolgente di trovare fondi per lottare contro questa malattia che colpisce tante persone", aggiunge il ministro della sanità. Beltraminelli, quindi, benedice l'IceBucketChallenge: "Gelati anche tu, aiuta la ricerca contro la SLA... e passaparola! Beltrasensibilizziamoilmondo:)".In un coro quasi unanime di approvazione, quasi non si sentono le voci critiche verso il fenomeno. Anche perché molti preferiscono starsene zitti. Controcorrente va però il direttore del TG di La/ Enrico Mentana: "Non voglio fare il bastian contrario, o peggio il maestrino, né tantomeno minimizzare l'importanza di una campagna di sensibilizzazione sulla lotta contro la Sla. Ma a me sta cosa del secchio non piace proprio. Se gli altri nominati l'hanno fatta, ottimo per loro, hanno fatto benissimo. Per come la penso io chi fa informazione non ha bisogno dell'acqua gelida per attrarre l'attenzione su un problema, e sta alla sua coscienza contribuire privatissimamente, se lo ritiene giusto, a una raccolta di fondi".
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