POLITICA E POTERE
Come ti distruggo un presidente. L'ex premier dame fa a pezzi Hollande: "Un bugiardo e i poveri li chiama i "sans-dents": altro che uomo di sinistra!"
Vendetta tremenda vendetta, nell'autobiografia in uscita oggi nelle librerie francesi Valérie Trierweiler rade al suolo la credibilità del numero uno dell'Eliseo. Ecco tutte le anticipazioni
PARIGI - La vendetta, si sa, è un piatto che va servito freddo. E Valérie Trierweiler, l'ex consorte del presidente francese François Hollande, ha preso il proverbio alla lettera e si appresta a disintegrare il capo dell'Eliseo che l'aveva tradita con l'attrice Julie Gayet. Dopo otto mesi di silenzio, passati nel più stretto riserbo a scrivere la sua autobiografia, “Grazie per questo momento”, la Trierweiler a partire da oggi inonderà la Francia con 200'000 copie che sembrano avere come unico scopo quello di radere al suolo il Presidente e la sua credibilità.Hollande appare infatti innanzitutto come un incallito bugiardo: non esattamente la miglior virtù per un politico. Perfino il giorno prima che il giornale scandalistico Closer pubblicasse le ormai note fotografie del tradimento con Julie Gayet, lui a precisa domanda dell’ex premiere dame, che aveva avuto una soffiata, negava, negava decisamente qualunque coinvolgimento. E, poi invece, inevitabilmente, scoppia lo scandalo. Valérie Trierweiler racconta così quella mattina: "La notizia di Julie Gayet è il primo titolo dei notiziari del mattino. Io crollo, non ce la faccio a sentire, mi precipito in bagno. Afferro il sacchetto di plastica con i sonniferi... François mi segue e tenta di strapparmi il sacchetto. Corro in camera. Lui lo prende e il sacchetto si strappa. Le pillole cadono sul letto e sul pavimento. Riesco a prenderne alcune. Ingoio quelle che posso. Voglio dormire, non voglio vivere le ore che stanno per arrivare. Sento la burrasca che si sta per abbattere su di me e non ho la forza di resistere. Voglio scappare. Perdo conoscenza". Valérie Trierweiler, dopo quella mattinata, passerà una settimana in ospedale piantonata notte e giorno per evitare che si suicidi. Ma l'affondo più pesante dell'ex consorte è tutto politico. La Trierweile afferma che il presidente di sinistra chiama i poveri "sans-dents". E picchia giù durissimo: "Si era presentato come colui che non ama i ricchi ma che in realtà non ama i poveri". Tutti i poveri, compresi i genitori della Trierweiler, figlia di un invalido e di una cassiera, che fu derisa in pubblico da Hollande per le sue origini: "Lui, l’uomo di sinistra, in privato dice “gli sdentati”, tutto fiero della sua battuta". Ma nonostante tutto quel che è successo, stando ai racconti della Trierweile, e c'è da crederle, Hollande ancora oggi punta a riconquistarla: "François - scrive - mi manda messaggi d’amore, fino a 29 sms al giorno. Mi scrive che sono tutta la sua vita, che non può far niente senza di me Vuole tornare con me, quale che sia il prezzo che dovrà pagare". Chissà se sarà pronto a pagare anche il prezzo di questa autobiografia...
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