L’ex municipale di Chiasso: “Il caso merita solo discrezione e umana pietà. Eppure il Ppd è intervenuto con una tempistica sciacallesca. Ma non è un partito con referente cristiano? E il Cristo non avrebbe forse predicato il perdono e il rispetto?"

CHIASSO – “Barbari e sciacalli!”, titola così l’ intervento su LaRegione firmato dall’ex municipale di Chiasso Marco Ferrazzini che ha preso oggi posizione sulla bufera che ha coinvolto il legislativo cittadino.
I fatti, emersi mercoledì con la pubblicazione della condanna(vedi suggeriti), riguardano gli abusi perpetuati da un ex consigliere comunale della città che nel 2009 ha indotto un'undicenne "ad un atto sessuale, segnatamente per avere contro la sua volontà" baciato la ragazzina "sulla bocca in almeno due occasioni, toccatole ripetutamente i seni con varie scuse" e in un'occasione le parti intime, come aveva riferito il CdT citando l’atto d’accusa.
Notizia a cui sono seguite veementi reazioni, soprattutto da parte del gruppo PPD. Ed è proprio su queste che interviene ora nella polemica innescatasi Ferrazzini. Poche righe, che riportiamo integralmente in quanto segue, in cui l’ex municipale attacca duramente gli azzurri chiassesi per le parole ‘di rara miseria morale’ usate nel proprio comunicato.
“Il caso che ha coinvolto un ex presidente del Consiglio comunale di Chiasso merita solo discrezione e umana pietà. Eppure il Ppd chiassese, con una tempistica sciacallesca, ha emesso un comunicato di rara miseria morale”.
“Fatte salve le responsabilità civili e penali e il rispetto delle decisioni degli organi di giustizia – aggiunge Ferrazzini –, come ci si permette, e in base a quale diritto, di scrivere: “Non si può nemmeno pensare di sedere nei banchi vicino a una persona che ha approfittato di una giovane bambina...”? Ma il Ppd non è un partito con referente cristiano? E il Cristo (se mai è esistito) non avrebbe forse detto e scritto l’esatto contrario, predicando il perdono e il rispetto di ogni essere umano?”