BERNA - I Verdi svizzeri lanciano la loro principale missione per le elezioni federali del 2015: contrastare l'UDC e la sua politica giudicata isolazionista. E per ottenere il risultato la presidente degli ecologisti Adèle Thorens, attraverso un'intervista rilasciata al quotidiano romando "Le Temps", invita i partiti definiti "ragionevoli" a coalizzarsi contro i democentristi. "L'UDC domina il dibattito politico con le sue provocazioni in materia di migrazione e questo è il problema con cui sono confrontati tutti i partiti", ha dichiarato la Consigliera Nazionale. La Lotta elettorale, ha aggiunto, non deve dividere i partiti ragionevoli nella battaglia contro l'isolazionismo e l'UDC. In questo contesto politico Thorens vede nei Verdi un attore fondamentale perché credibile non essendo forza di Governo e grazie al fatto che l'elettorato ecologista ha respinto l'iniziativa Contro l'immigrazione di massa. A livello svizzero almeno, perché in Ticino i Verdi sono stati in prima linea sul fronte del "sì" nella battaglia del 9 febbraio. Nella prossima legislatura ci sarà un esponente dei Verdi in Consiglio Federale? Thorens non si sbilancia ma dalle sue parole non sembra essere un obbiettivo prioritario. A suo avviso è più importante che in governo siedano persone con progetti comuni, capaci di lavorare in modo collegiale e credibili di fronte al parlamento.