POLITICA E POTERE
Le finanze di Lugano, i costi del LAC, "la nebbia che non permette di vedere l'altra sponda" e i 250'000 franchi a Finzi Pasca
Attilio Bignasca interroga ancora il Municipio e chiede un piano finanziario urgente per la gestione del Polo culturale. Intanto, ecco cosa prevede l'accordo tra la Città e la Compagnia

LUGANO - Le acque agitate delle finanze luganesi suscitano diversi interrogativi politici sulle decisioni che la Città si appresta ad adottare. Tra queste c’è il vasto e costoso mondo del LAC, che dall’anno prossimo sarà una macchina che dovrà funzionare e come tale avrà bisogno di risorse, umane e finanziarie. Oggi il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Attilio Bignasca, è tornato alla carica con un’interrogazione che tocca diversi aspetti. Non ultimo quello del recente concorso indetto per l’assunzione di un web master per il LAC.

“Si ha l’impressione che sui costi di mantenimento e funzionamento del LAC gravi una nebbia che non permette di vedere l’altra sponda del lago – scrive -. A parte le figure messe a concorso in questi giorni cosa è stato previsto per il responsabile manutenzione e impianti di condizionamento, quello per gli impianti elettrici, quello per le luci delle scale e del palcoscenico, per la sicurezza museo e il responsabile sicurezza antincendio? Quanto è stato preventivato per queste figure che difficilmente sono reperibili attualmente nell’amministrazione? Ci si rende conto che le persone con questi profili (Ing. o titolo equivalente) comportano costi annui a sei cifre?”.
Bignasca chiede dunque urgentemente un business-plan credibile e afferma che “l’assunzione di altri impegni per la cultura rappresentano un salto nel vuoto”.
Tra gli impegni che la Città sta per assumersi (il messaggio è al vaglio della Commissione della Gestione) c’è anche il contributo di 250'000 franchi alla Compagnia Finzi Pasca. Un tema a cui Bignasca accenna nella sua interrogazione ma che finora non ha suscitato particolari discussioni politiche. Anche se c’è chi si chiede se, in un momento finanziario del genere, con l’esigenza di trovare in tempi brevissimi finanziamenti bancari per un centinaio di milioni e di varare un severo piano di austerity, sia il caso di confermare il contributo alla Compagnia. Contributo finora assegnato direttamente dal Municipio ma che quest’anno dovrà passare in Consiglio comunale

 Tra l’altro si tratta di un contributo triennale, per gli anni 2015-2017 e che si andrebbe a sommare ai finanziamenti che la Compagnia già riceve dal Cantone (250'000 franchi) e da Pro Helvezia (125'000 franchi). È chiaro che Daniele Finzi Pasca è un nome di grosso calibro, un artista internazionalmente affermato. Basti pensare che gli sono state affidate le cerimonie di apertura e di chiusura delle Olimpiadi di Sochi. Negli ultimi due anni gli spettacoli della Compagnia sono stati rappresentati in cento serate coinvolgendo circa 300'000 spettatori, si dice nel messaggio che propone di aprovare il credito. Ma qualcuno storce comunque il naso. Non per altro che per la situazione finanziaria della Città. Il messaggio spiega che tra il 2015 e il 2017 la Compagnia proporrà due nuovi spettacoli, il primo alla fine del prossimo anno, il secondo nel 2017. E che entrambe le prime mondiali “dovrebbero svolgersi presso il teatro del LAC”. E ancora: “Con l’apertura del LAC nel 2015, si potrà finalmente consolidare quel rapporto tra la Compagnia e la sua Città che in passato ha dovuto confrontarsi con la mancanza di una sala adeguata per accoglierne gli spettacoli”. Inoltre, “per ogni prova si prevede di aprire le porte affinchè il pubblico ticinese possa seguire da vicino il processo di creazione della Compagnia. Che sarà presente inoltre all’inaugurazione del LAC partecipando alla costruzione dell’evento e con lo spettacolo La Verità”.

L’accordo prevede anche l’obbligo da parte della Compagnia di presentare la prima dei suoi spettacoli al LAC. Infine, in tutti i documenti promozionali della Compagnia all’estero dovrà figurare la dicitura “Con il sostegno del Cantone Ticino, della Città di Lugano, ecc”. E il LAC dovrà figurare come “coproduttore” degli spettacoli.

Insomma, l’accordo è di sicuro interesse per entrambe le parti - anche se ci si chiede se Lugano ha un bacino d'utenza sufficiente per attirare un grande pubblico da 'prima' - ma resta la questione finanziaria. Anche se è pur vero che 250'000 franchi è la somma che Lugano spende ogni anno per i salari procapite di un buon numero di funzionari…

 

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

A San Bernardino apre Piazzetta Brocco, il nuovo salotto nel cuore del villaggio

14 LUGLIO 2026
LETTURE

Tra amore, memoria e inquietudine: le novità di Dadò editore per l’estate

14 LUGLIO 2026
BANCASTATO

BancaStato pubblica il Rapporto di sostenibilità 2025: primi obiettivi per ridurre le emissioni

10 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Locarno Film Festival, ecco i film in programma

09 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

“Solitudini”, a Lugano una giornata di riflessione tra medicina, psichiatria e letteratura

09 LUGLIO 2026
LETTURE

Luca Villoresi torna in libreria con “Il buio di cristallo”

07 LUGLIO 2026
LiberaTV+

LISCIO E MACCHIATO

Piccaluga: "Su Zali panna montata. E con l'UDC indietro non si torna"

26 GIUGNO 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Berna ci frega con gli ucraini!". E De Rosa e i paletti sui ristorni

18 MAGGIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

Mirante-Sirica, che scontro. E l'UDC contro il PLR

12 GIUGNO 2026