POLITICA E POTERE
Una banda da 327'000 franchi all'anno... Anche la Civica Filarmonica di Lugano dovrà stringere la cinghia. Ma il taglio di 27'000 franchi basterà?
C'è anche chi storce il naso per una banda composta per un terzo da musicisti italiani. E chi si chiede come mai a Mendrisio costi solo 40'000 franchi al Comune

LUGANO – La Civica Filarmonica di Lugano, fondata nel 1880, è tra le migliori bande svizzere. È considerata un complesso d’eccellenza (in grado di eseguire alla perfezione brani di grandi compositori classici), e il suo direttore, Franco Cesarini, è considerato, musicalmente, un “mostro sacro”. E fin qui nessun problema, anzi! Un fiore all’occhiello per la Città.

Ma un  problema c’è. Il suo costo: 327'000 franchi all’anno. Pagati uno sull’altro dal Comune. Così, anche la Filarmonica rischia di dover passare sotto le forche caudine dei tagli. Perché le finanze di Lugano sono decisamente disastrate. La domanda che si pongono molti politici è: il Comune può permettersi, oggi, di sborsare 327'000 per una filarmonica?

Per di più una filarmonica composta – la percentuale esatta non è nota – per un buon terzo da musicisti provenienti dall’Italia. “Frontalieri”, potremmo dire… Già, perché i giovani talenti musicali luganesi non sono sufficienti e la banda a pieno regime ha bisogno di quasi un centinaio di elementi. Anche questo fa arricciare il naso a qualcuno.

Ma il tema principale resta il contributo pubblico, ed è sul tavolo della politica. In nome della trasparenza, per i finanziamenti del prossimo anno è in preparazione un messaggio municipale. Pare che il contributo verrà ridotto, ma di soli 27'000 franchi. Fissato quindi a 300'000, ma secondo alcuni membri della Commissione della gestione il taglio dovrebbe essere più drastico. Finora i soldi venivano versati direttamente dal Municipio, in varie tranche, senza passare dal Consiglio. Il contributo pubblico serve anche per finanziare la scuola di musica legata alla Filarmonica. Ma, per fare un paragone, un’altra banda che ha raggiunto livelli di eccellenza a livello nazionale, quella di Mendrisio, riceve dal Comune soltanto 40'000 franchi circa. Poco più di un decimo, insomma. E anche a Mendrisio c’è una scuola di musica.

Non va poi dimenticato che la Grande Lugano conta oggi ben quattro bande: quelle di Canobbio, Pregassona e Castagnola. Quattro bande sono troppe? Non si potrebbero creare sinergie? Aggregarle, insomma, un po’ come si è fatto coi comuni? Queste sono alcune domande che serpeggiano negli ambienti politici. Il dibattito si farà in Consiglio comunale. Per saperne di più avremmo voluto sentire l’opinione del presidente della Filarmonica, Ferruccio Unternährer, ma nonostante ripetuti tentativi non siamo riusciti a contattarlo.

emmebi

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