Maxi interrogazione al Municipio di Lugano da parte del Consigliere Comunale socialista Raoul Ghisletta: "L'Esecutivo faccia il punto sullo stato del territorio cittadino"

LUGANO - La frana di Davesco, la mega villa di Soragno, gli alberi secolari a Villa Favorita, il disboscamento di Pregassona. Maxi interrogazione al Municipio di Lugano da parte del Consigliere Comunale socialista Raoul Ghisletta dal titolo "Rischio di degrado nella costruzione del territorio a Lugano, che fare?".
"Nelle scorse settimane - scrive Ghisletta - sono emerse notizie preoccupanti sulla gestione di edificazione e di disboscamenti nel territorio di Lugano. Con la presente interrogazione chiedo al lodevole Municipio di fare il punto sui vari episodi, tre dei quali oggetto di notizie apparse sulla stampa, per informare ufficialmente i consiglieri comunali e trarre eventuali insegnamenti utili all’amministrazione comunale per migliorare la gestione del territorio".
1. Frana di Davesco del 16.11.2014
Si tratta evidentemente di un evento tragico, avendo comportato il decesso di due abitanti.
Chiedo al lodevole Municipio:
1) di fare un istoriato dettagliato della vicenda relativa all’edificazione e utilizzazione delle strutture costruite sulle varie parcelle toccate dalla frana, come pure di quelle costruite sulle parcelle adiacenti;
2) di indicare in particolare chi ha preso le diverse decisioni relative all’edificazione e utilizzazione di tali strutture e quali sono state queste decisioni;
3) di segnalare pure i pareri delle varie autorità/commissioni cantonali e comunali;
4) di indicare gli eventuali insegnamenti possibili per il buon funzionamento dell’amministrazione comunale e per la tutela degli abitanti;
5) e infine in generale chiedo se intende ridimensionare le zone edificabili a Lugano in modo calibrato con le zone di pericolo e come intende procedere in questa direzione (mezzi finanziari, legali e tempistica).
2. Edificazione di una megavilla a Davesco-Soragno
Questo episodio suscita interrogativi, tenuto conto che dal 1972 esiste una legge che vieta la costruzione di nuovi edifici fuori zona.
Chiedo pertanto al Municipio:
1) con quale base legale il proprietario ha ottenuto la demolizione di una masseria e la costruzione di una villa? Chi è il proprietario?
2) Quale autorità e quando ha rilasciato il permesso? Vi sono stati pareri di altre autorità/commissioni e quali?
3) L’amministrazione comunale di Lugano ha partecipato in qualche modo alle procedure? Quando e come?
4) Con quale base legale è stata costruita la strada d’accesso alla villa? Chi è il proprietario?
5) Quale autorità e quando ha rilasciato il permesso per la strada? Vi sono stati pareri di altre autorità/commissioni e quali?
6) L’amministrazione della Città di Lugano ha partecipato in qualche modo alla procedura per la costruzione della strada? Quando e come?
7) Cosa ne è della procedura relativa al disboscamento?
8) Quali eventuali insegnamenti utili si possono trarre dalla gestione della vicenda in questione a livello amministrativo comunale?
3. Rischio di danneggiamento per alberi secolari a Villa Favorita a seguito della costruzione di una canalizzazione che scende verso il lago
La canalizzazione in questione serve la Residenza “Archi di luce”, sita sopra Villa Favorita a Castagnola.
Chiedo al lodevole Municipio di Lugano:
1) con quale base legale il proprietario ha ottenuto la costruzione di tale condotta?
2) Quale autorità e quando ha rilasciato il permesso?
3) Quali autorità ed uffici hanno partecipato alla procedura di rilascio del permesso, hanno espresso pareri e quali decisioni/pareri hanno espresso?
4) Quale tipo di protezione godono gli alberi in questione? Quale rischio incorrono gli alberi a seguito dei lavori?
5) Dove si situa il parco botanico che il Municipio avrebbe intenzione di realizzare nel parco in questione, utilizzando il ricavato della vendita di Villa Heleneum?
6) Quali eventuali insegnamenti utili si possono trarre dalla gestione della vicenda in questione a livello amministrativo comunale?
4. Edificazione e prospettato taglio di alberi a Pregassona/Via Ronchetto di Orlino
A Pregassona il vecchio Piano regolatore (PR) aveva definito una fascia di non edificabilità lungo il limite dei boschi che salgono verso il Monte Boglia. Con la revisione del PR questa tutela è venuta meno e si è corsi a costruire ville e villette. In compenso la revisione del PR ha introdotto delle fasce boschive protette lungo gli avallamenti dei riali, che scendono dalle falde del Boglia al fiume Cassarate. Ora in cima alla Via Ronchetto di Orlino si edifica proprio al limite del bosco con robusti interventi di dissodamento (leciti?), ma la fascia protetta lungo l’omonimo riale “ostruisce” la vista al lago dal fondo in questione. Cosa hanno fatto allora i promotori del progetto? Hanno mandato un “architetto paesaggista” a sondare presso i proprietari di questi fondi, per domandare loro se fossero disposti a tagliare qualche albero a spese di chi chiede. Con l’intervento dell’esperto si sperava ovviamente di far colpo sui proprietari, inducendoli a consentire al taglio. Qualche proprietario ha mangiato la foglia e ha detto di no. I promotori, non soddisfatti, propongono ora di capitozzare la cima degli alberi che si frappongono fra le ville in via di edificazione e il lago. Dove sta l’interesse per questa operazione? È noto che se una villa ha la “vista lago”, come d’incanto il suo prezzo sale del 20-30% rispetto a chi non ha questo “privilegio”.
Chiedo pertanto al lodevole Municipio di Lugano:
1) l’Amministrazione comunale è al corrente di questa situazione?
2) Quali decisioni ha preso o pareri ha dato e quando?
3) L’edificazione in questione e i disboscamenti sono conformi alla legge?