POLITICA E POTERE
"Una schifezza", "Una pagliacciata", "Uno schiaffo alle difficoltà dei ticinesi": quelli del 9 febbraio si scatenano!
I rappresentanti dei partiti ticinesi che hanno sostenuto l'iniziativa "Contro l'immigrazione di massa" reagiscono duramente al lancio di una nuova raccolta firme che mira a cancellare i contingenti. le bordate di Rusconi, Quadri e Savoia
BERNA/BELLINZONA - "Una schifezza", "Una pagliacciata", "Uno schiaffo alle difficoltà dei ticinesi". Sono reazioni indignate quelle che giungono dai partiti ticinesi sostenitori del 9 febbraio, alla notizia del lancio di un'iniziativa popolare che punta proprio a cancellare il voto a favore dell'iniziativa Contro l'immigrazione di massa. Lega, UDC e Verdi - che dieci mesi fa sono stati in prima linea nella battaglia per l'introduzione dei contingenti, raccogliendo il favore del 70% degli elettori - sparano a zero contro il gruppo "Fuori dal vicolo cieco" che stamane è uscito allo scoperto lanciando la raccolta firme. "Mi sembra che questa iniziativa sia lo specchio di uno dei suoi promotori: cioè una pagliacciata", esordisce ai microfoni di Liberatv Pierre Rusconi facendo riferimento al clown Dimitri. Il Consigliere Nazionale UDC comunque non sembra affatto preoccupato: "È già fuori tempo massimo perché per prima devono raccogliere le firme, poi deve passare dal Consiglio Federale, quindi dalle Commissione, in seguito ancora dalle Camere e poi infine davanti al popolo: ora che questo iter sarà concluso il 9 febbraio sarà già in vigore. Di conseguenza non ho alcuna preoccupazione: meno di zero"."Questi personaggi - argomenta Rusconi - dovrebbero rendersi conto che con queste iniziative non fanno altro che irritare gli elettori: è come dirgli il 9 febbraio non avete capito cosa avete votato. Invece gli svizzeri hanno capito benissimo, come dimostrano anche i più recenti studi". "Questa iniziativa - conclude il deputato UDC - è un attacco alla volontà popolare. Vogliono farsi beffa delle scelte della popolazione. A queste persone consiglio di smetterla e di farsene una ragione".Durissimo il commento di Lorenzo Quadri: "C'è gente che non solo non è in grado di digerire la volontà popolare ma che non riesce neppure a riconoscere i problemi che stanno dietro a un voto come quello del 9 febbraio. Presentare un'iniziativa come quella odierna significa prendere a schiaffi le difficoltà che hanno spinto il popolo a sostenere l'iniziativa. E per il popolo ticinese questo è davvero inaccettabile"."I promotori di questa iniziativa poi sono sempre gli stessi personaggi - aggiunge Quadri - gli spalancatori di frontiere politicamente corretti e gli autocertificati intellettualizzi con la puzza sotto il naso che vomitano spocchia sul popolino tacciandolo di razzista, ma che poi si attaccano alla greppia dello Stato come cozze allo scoglio nonostante siano finanziati dallo stesso popolino. Una cosa davvero indecorosa".Anche Quadri non crede che questa nuova iniziativa sarà d'ostacolo per l'implementazione del 9 febbraio: "Non può esserci nessuna proporzione tra un voto già esistente e una raccolta firme appena cominciata". Secondo il Consigliere Nazionale leghista il Consiglio Federale non tenterà neppure compromessi al ribasso con l'Europa facendo sponda sull'iniziativa anti-9 febbraio. "Sono sempre più convinto che se si dovesse votare sui bilaterali verrebbero aboliti. Quindi il Governo rischierebbe di trovarsi con una bella legnata al rialzo...."."Infine - conclude il deputato leghista - noto che tutta l'operazione è finanziata da un miliardario. Dove sono i socialisti che starnazzavano contro il fatto che Blocher finanziasse le sue iniziative? Come sempre hanno la morale a due velocità". Il coordinatore dei Verdi ha affidato a Facebook un commento lapidario: "L'iniziativa lanciata per azzerare il 9 febbraio è un attentato alla democrazia. Spero vivamente che nessuno dei partiti politici ticinesi vorrà sostenere questa schifezza..."
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