BELLINZONA - Continua il pressing di una parte del PLR per cercare di convincere Laura Sadis a ripresentarsi dopo l'abbandono del Comandante delle Guardie di Confine Mauro Antonini. Negli scorsi giorni si era speso il Consigliere Nazionale Giovanni Merlini, oggi fa sentire la sua voce un altro peso massimo: Dick Marty. L'ex senatore, tuttavia, non si limita a sostenere una ricandidatura di Sadis ma auspica la nascita di un movimento di opinione (trasversale, par di capire) che chieda all'attuale Consigliera di Stato di mettersi ancora in gioco. "A questo punto - dichiara Marty in un'intervista concessa alla Regione - auspico che in Ticino si formi un movimento d’opinione, un movimento corale che – nell’interesse del cantone e al di là degli steccati di partito – chiede a Laura Sadis di fare ancora un sacrificio e dunque di ricandidarsi"."La situazione politica di questo cantonale - aggiunge l'ex senatore nel colloquio con il quotidiano bellinzonese - è peggiorata e la sua immagine nel resto della Svizzera si è parecchio deteriorata. Sono spesso fuori del Ticino e questo peggioramento lo si percepisce benissimo. Anche i recenti cambiamenti di casacca, che vedono persone politicamente attive passare a un altro partito, sono segnali di qualcosa che non funziona. Ripeto: l’attuale situazione politica ticinese nel suo complesso è preoccupante. E lo diventerebbe ancora di più se in Consiglio di Stato la maggioranza relativa continuasse a essere detenuta dalla Lega o se in governo fossero rappresentati cinque partiti"."Laura Sadis è seria, è molto stimata in Svizzera e sta facendo un ottimo lavoro. Se lo stato delle finanze cantonale è quello che è – e che comunque lei sta cercando di risanare – non è certo colpa sua. Basterebbe fare un’analisi per capire che le radici di certe magagne affondano in quadrienni passati, quando ci sono stati spese fuori controllo e regali fiscali", conclude Dick Marty.