Il Corriere del Ticino scrive che Cattaneo è pronto a candidarsi per il Governo dopo che sulla Regione da giorni i Laura boys fanno il tifo per un ripensamento della Consigliera di Stato: la guerra di nervi corre anche sui giornali

BELLINZONA - Il Corriere del Ticino azzarda: Rocco Cattaneo pronto a candidarsi al Consiglio di Stato. L'indiscrezione raccolta dai colleghi del quotidiano di Muzzano è di quelle clamorose e ben racconta la partita a scacchi e la guerra di nervi in corso all'interno del PLR per la sostituzione dalla lista per il Governo del comandante Mauro Antonini. Le anime del partito, e le varie componenti della dirigenza, si parlano e si lanciano segnali anche attraverso i giornali. E se sulla Regione ormai da giorni i Sadis boys, i tifosi della Consigliera di Stato uscente, fanno sentire forte la loro voce chiedendo alla ministra (ma anche al partito...) di tornare sulle sue posizioni e ricandidarsi, sul Corriere del Ticino i messaggi vanno nella direzione opposta ed oggi viene lanciata la candidatura Cattaneo.
In effetti quella del presidente, nell'attuale siuazione emergenziale, è l'unico nome in grado di stoppare quello di Sadis, senza diminuire le ambizioni elettorali del PLR. Questo ammesso e non concesso che la Consigliera di Stato pensi sul serio di ritornare in pista. Ma anche il suo silenzio di questi giorni è un tassello importante che crea ulteriore scompiglio nella partita all'interno del partito: Sadis avrebbe infatti potuto dire immediatamente "no, grazie", non facendo altro che confermare una decisione già presa. Ma così non è stato....fino ad ora. E questo conta.
Se Sadis dovesse scegliere di ricandidarsi è chiaro che la strategia elettorale sin qui impostata dalla presidenza andrebbe a farsi benedire. Una strategia che aveva ed ha in uno dei suoi elementi chiave proprio l'abbandono della ministra uscente. E se Sadis si ricandida - ça va sans dire - perde Cattaneo, che tanto si è speso per "indicare" alla Consigliera di Stato la porta d'uscita. Proprio in questo contesto si potrebbe leggere la disponibilità del presidente a mettersi su una lista sulla quale non avrebbe mai voluto essere. Le ambizioni personali di Cattaneo, infatti, puntano a Berna: anche perché la carica di Consigliere Nazionale e il lavoro imprenditore si conciliano, quella di Consigliere di Stato e imprenditore no.
È chiaro che l'ideale sarebbe tirar fuori un coniglio dal cilindro in grado di mettere tutti d'accordo. Ma servirebbe un candidato credibile per "peso" elettorale e spessore politico. Per niente facile, a questo punto della gara. E quindi probabile che la guerra di nervi prosegua sul binomio Cattaneo-Sadis. Domenica è in agenda un riunione dell'Ufficio presidenziale che metterà uno in faccia all'altra i due protagonisti. Fino ad allora potrebbe prevalere il silenzio. Oppure uno dei due potrebbe uscire allo scoperto e tentare la fuga in avanti, mettendo fuorigioco l'altra candidatura. Fossimo in loro giocheremmo questa carta, magari tra oggi e domani. Basterebbe dire "sì, sono disponibile" e l'altro, o l'altra, sarebbero immediatamente messo nella condizione di dover rincorrere con poche possibilità di rientrare in partita.
Staremo a vedere.
AELLE