Il presidente del PPD del Basso Ceresio: “Così non si può andare avanti! Il Cantone a questo punto non può più tirarsi indietro”. Intanto oggi la Gestione incontra gli Enti Locali

ROVIO – “Così non si può andare avanti! Il Cantone a questo punto non può più tirarsi indietro”. Stefano Piazza, presidente del PPD del circolo Basso Ceresio, esce alla scoperto sulla situazione caotica in cui versa il Comune di Rovio. E lo fa a poche ore dall’incontro che, stando a informazioni raccolte da liberatv, dovrebbe tenersi nel pomeriggio tra la Commissione della gestione del Consiglio comunale e la Sezione degli Enti locali del Dipartimento Istituzioni.
“Non voglio rinfocolare polemiche gratuite – dice Piazza - ma mi chiedo fino a che punto si voglia andare avanti in questa situazione di caos. Vivo a Rovio da alcuni anni e sono molto preoccupato per la situazione in cui versa il Comune, sia dal punto di vista politico sia soprattutto da quello finanziario. È chiaro che il Municipio, a maggioranza socialista, non ha più in mano la situazione”.
Un municipale si è dimesso recentemente per motivi di salute e non è ancora stato sostituito, aggiunge il presidente di circolo del PPD. “E sembra che un secondo potrebbe lasciare la carica prossimamente. Così resterebbe un Municipio con tre soli tre membri su cinque. Cosa vogliamo fare?”.
Una situazione insostenibile, insomma, secondo Piazza, anche alla luce dei problemi emersi recentemente con la bocciatura dei consuntivi 2012 - e, l’anno scorso, del preventivo 2013 - da parte del Consiglio comunale.
È chiaro, aggiunge, che i ritardi che dovevano essere colmati grazie al lavoro dei consulenti esterni incaricati di accompagnare il Comune nella gestione amministrativa, non lo sono stati.
“Ci troveremo quindi prossimamente in una situazione dagli esiti imprevedibili: conti che non tornano e ritardi nell’applicazione delle misure contabili richieste dalla Sezione degli Enti Locali. C’è poi il problema dell’acqua potabile: già nel 2012 i consulenti hanno rilevato il mancato incasso delle tasse d’uso, ma nessuno viene a leggere i contatori nelle case, e quindi l’emissione delle relative fatture per il 2013 e 2014 mi pare poco chiara. Per non dire dei 400'000 franchi di mancati incassi per i contributi di canalizzazione relativi agli ultimi decenni…”.
Ricordo anche che due anni fa – prosegue Stefano Piazza - i Verdi avevano sollevato con un’interrogazione il problema del controllo abitanti in funzione del prelievo fiscale su chi risiede nel Comune.
“Anche in quel caso le risposte del Municipio sono state evasive. Nei giorni scorsi c’è stata un’interrogazione parlamentare sulla situazione di Rovio nella quale si chiede come intende procedere il Consiglio di Stato. Spero che avremo finalmente una risposta chiara e che alle parole seguano i fatti”.
La Sezione degli Enti locali dice che il comune non si può commissariare, conclude Piazza. “Capisco gli aspetti giuridici e il rispetto delle procedure democratiche, ma mi chiedo allora se vogliamo lasciare andare il Comune verso il fallimento. Secondo me il commissariamento è a questo punto l’unica soluzione possibile. Raccogliere le firme per destituire il Municipio scatenerebbe un inutile conflitto in paese, che è l’ultima cosa di cui oggi Rovio ha bisogno. Io chiedo che il Cantone gestisca direttamente la situazione fino alle elezioni del 2016. Nel frattempo stiamo formando un gruppo di persone pronte a presentarsi di fronte agli elettori in alternativa all’attuale gestione, che è politicamente e amministrativamente fallimentare”.
emmebi