POLITICA E POTERE
Lugano, carte in tavola: deficit di 30 milioni a preventivo. Borradori: "Ce la facciamo. Se il Cantone non ci aiuta su il moltiplicatore nel 2017"
Il Municipio ha presentato questa mattina le previsioni finanziarie per il prossimo anno e il Piano finanziario fino al 2015. Borradori: "Il transatlantico Lugano ha virato"

LUGANO - Dopo mesi di intenso lavoro, polemiche, mediazioni e limature, il Municipio di Lugano ha finalmente messo le carte sul tavolo. L'Esecutivo in corpore ha infatti presentato questa mattina alla stampa il Preventivo 2015 e il Piano finanziario fino al 2017. Cominciamo dal preventivo: il risultato di gestione presenta un disavanzo di 30,5 milioni. E il primo obbiettivo è stato raggiunto, sottolinea il Municipio. Lo scorso anno, infatti, era stato fissato come traguardo il raggiungimento del pareggio di gestione corrente attraverso quattro riduzioni annuali pianificate che per il 2015 prevedevano, per l'appunto, un disavanzo massimo di 30.

In altre parole: gli oltre 60 milioni di deficit che si stimavano senza una massiccia correzione di rotta sono stati dimezzati grazie alle misure di risanamento. In particolare sono stati tagliati costi per 17 milioni, di cui 7 derivanti da minori oneri per il personale e con una forte flessione dei contributi propri. E per la prima volta dopo 3 anni l'autofinanziamento è positivo. 

Più nel dettaglio, per quanto riguarda i risparmi sul personale: 36,5 unità in meno di unità del personale non di ruolo, 26 unità in meno rispetto al preventivo 2014 sul personale di ruolo, senza nessun licenziamento. 

Sul fronte delle entrate si segnalano si segnalano in particolare l'introduzione della tassa sul sacco a partire dal 1 luglio (porterà 6 milioni) e 700'000 franchi di vendita beni. A fronte di una diminuzione fiscale di circa 5 milioni.

"Ce la facciamo. Non ce la faremo ma ce la stiamo facendo!", ha esordito Marco Borradori. "Il transatlantico Lugano ha veramente virato e sta invertendo la rotta. Stiamo riemergendo e non stiamo per nulla affondando. Siamo partiti da un deficit spaventoso pochi mesi fa. L'obbiettivo è stato raggiunto senza vincite a Euromillions e senza sconti da parte del Cantone, anzi continuando a contribuire alla solidarietà intercantonale e al risanamento del Cantone".

"È un successo - ha continuato il sindaco di Lugano - ma la situazione resta difficile ma è sotto controllo. Ma detto questo torniamo con i piedi per terra. Siamo comunque confrontati con un deficit di 30 milioni. Non possiamo e non vogliamo abbassare la guardia neppure di un millimetro. Vogliamo continuare sulla linea del rigore ed arrivare al pareggio nel 2018". 

"A metà legislatura iniziamo a raccogliere i frutti di una politica sera e rigorosa. Il 2014 è stato un nuovo inizio. E il 2015 segna una svolta: per la prima volta il deficit cala invece di crescere. Siamo intervenuti a 360 gradi, trovandoci anche tre volte alla settimana lavorando da mattina a sera", ha detto ancora il sindaco di Lugano.  

E veniamo al Piano finanziario, strumento di cui la Città si è finalmente dotata dopo anni in cui si è pensato che se ne potesse fare a meno. Qui ci sono almeno un paio di notizie importanti messe nero su bianco dal Municipio: la prima è che il pareggio di bilancio è ancora un obbiettivo a rischio. La seconda è che se il Cantone non sosterrà Lugano attuando lo sconto sulla perequazione fin qui negato, nel 2017 il moltiplicatore potrebbe essere aumentato di 2 punti. 

"Ci auguriamo - ha spiegato Marco Borradori - di non dover aumentare il moltiplicatore ma abbiamo voluto segnalarlo per trasparenza. Molto dipenderà dai negoziati dal Cantone sulla perequazione. Oggi noi versiamo una quarantina di milioni nell'ambito della solidarietà intercantonale. Paghiamo addirittura 6 milioni per il risanamento del Cantone, che sta meglio di noi non peggio. Servono dei meccanismi flessibili: non ha nessuna logica che i comuni continuino a pagare senza che si tenga conto della loro situazione finanziaria contingente. Per noi è comunque motivo di grande orgoglio dimostrare di farcela da soli". 

"Quando abbiamo preso in mano i conti - ha detto dal canto suo il capo dicastero finanze Michele Foletti, illustrando nel dettaglio le cifre - ci si è davvero presentata una situazione da far tremare i polsi. Allora qualcuno aveva usato la parola "fallimento", suscitando molte discussioni...se mi guardo indietro e penso alla situazione in cui eravamo devo dire che non era una parola usata a sproposito".

Anche la vicesindaco Giovanna Masoni ha voluto lodare il lavoro del Municipio con un omaggio particolare al collega leghista e ai collaboratori del dicastero finanze: "Le discussioni sono state talvolta anche dure all'interno della sala del Municipio ma alla fine hanno portato una sintesi e hanno prodotto i risultati che ci eravamo prefissati". 

"Voglio darvi una notizia: l'aeroporto di Lugano, per la prima volta, inizierà a pagare l'affitto dei terreni di cui dispone", si è limitato infine a dire il municipale PPD Angelo Jelmini. 

 

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