POLITICA E POTERE
Franco Denti: "Sono sempre io. E le persone vengono prima dei partiti"
Il presidente dell'Ordine dei medici, con un'inserzione a pagamento pubblicata sui quotidiani, torna sul suo passaggio dal PPD ai Verdi togliendosi anche qualche sassolino dalla scarpa: "Ho subito attacchi violenti"
LUGANO - Ha scelto la forma dell'inserzione pubblicitaria a pagamento Franco Denti per rivolgersi direttamente a chi nel 2011 lo ha votato e a chi seguito con simpatia le sue battaglie politiche. Un'inserzione apparsa stamane sui tre quotidiani e intitolata "Le ragioni della mia scelta". Nello scritto, il presidente dell'Ordine dei medici, torna a parlare del suo passaggio dal PPD ai Verdi (togliendosi qualche sassolino dalla scarpa...) ma soprattutto getta uno sguardo verso il futuro rivolgendosi direttamente ai lettori.Di seguito pubblichiamo alcuni passaggi dello scritto: "Sono entrato in politica dopo i 50 anni, quando avevo ormai ottenuto dalla vita tutto quanto umanamente e professionalmente si può avere. A quel punto della mia esistenza, ho sentito il bisogno di restituire qualcosa a questo nostro amato Cantone"."Da allora sono passati quattro anni e quando ho deciso di lasciare il PPD a favore dei Verdi, ero ben consapevole che la mia scelta avrebbe scatenato una serie di reazioni. Ero soprattutto cosciente che i commenti più duri sarebbero venuti da alcuni dirigenti del mio ex partito, che non si sono risparmiati nello screditare il mio lavoro in Gran Consiglio. A questo proposito mi limito a far notare che fintanto che sono stato nelle fila del PPD nessuno mi ha mai mosso alcun rimprovero. Al contrario sono stato più volte ringraziato quando, senza cercare i riflettori mediatici, ho cercato di mettere una pezza su certi provvedimenti pasticciati. Così come ho dovuto fare i conti con attacchi violenti, caratterizzati da una certa bassezza morale e volti a delegittimarmi, dopo la mia scelta di abbandonare il partito. Ho provato sulla mia pelle cosa significa schierarsi contro certi poteri forti e opporsi alla lobby dei camionisti, degli asfaltatori e non solo". "La prima cosa che vorrei dire a questi miei concittadini è che, anche se ho cambiato partito, sono sempre io. E la persona per me è sempre venuta prima di qualsiasi schieramento politico e di qualunque ideologia: sono sicuro che anche per molti di voi è così. Continuerete quindi a vedermi impegnato in prima linea al fianco dei cittadini-pazienti e dei più deboli, a favore di una medicina di qualità e accessibile a tutti, contro i soprusi e gli abusi delle casse malati, contro qualunque taglio lineare nel sociale e contro una pianificazione ospedaliera che, così come presentata, mette in serio pericolo il futuro della sanità in Ticino. Sarò ancora al vostro fianco nel difendere il nostro mercato del lavoro chiedendo con forza che quanto abbiamo deciso il 9 febbraio venga applicato alla svelta. Saremo insieme anche a difendere il territorio, compresa la salvaguardia delle bellezze storiche e delle tradizioni del nostro amato Ticino"."L’unica marsina che ho sempre sentito di avere addosso è il mio camice da dottore, con tutto quello che rappresenta. E quella divisa non la toglierò mai, né la cambierò e mai nessuno potrà levarmela. Cercherò, con il vostro sostegno, di fare in modo che il camice dell’Ordine dei medici possa restare in Gran Consiglio"."Insieme ai Verdi, che mi hanno accolto con grande stima e affetto, potrò continuare a dare un contributo ispirato ai valori di responsabilità e di solidarietà che hanno da sempre caratterizzato le mie azioni in politica. E soprattutto continuerò a proporre la mia visione cristiana che ha finora ispirato il mio impegno politico e che continuerà a farlo anche in futuro. Una visione che si coniuga perfettamente con il programma dei Verdi che ricalca quelle che sono anche le mie priorità (territorio, lavoro e tutela dei ticinesi). Spero che come me molti altri sceglieranno per la prima volta di sostenere con convinzione questo movimento che si batte con pragmatismo in difesa del Ticino e dei ticinesi". "Vorrei infine dedicare un pensiero affettuoso alle care amiche e cari amici del Partito Popolare Democratico. In particolare, ai molti militanti della base che senza chiedere nulla si impegnano silenziosamente per il bene del partito e del Paese, voglio esprimere un forte sentimento di ammirazione e ringraziamento".
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