L’ex magistrato sarà in lista per il Gran Consiglio, seppur mantenendo formalmente lo statuto di indipendente, con i socialisti nelle prossime elezioni di aprile

BELLINZONA – Torna Jacques Ducry e lo farà fra le fila del PS per il Gran Consiglio. Il PLR è cambiato, ha dichiarato a LaRegione che ospita oggi un’intervista all’ex magistrato, “non trovo più quella scelta di liberismo riformista”.
La ‘erre’ insomma, come dichiara, non c’è più. Ducry aveva già lasciato il Parlamento nel 2011, fra i motivi che ora lo spingono a tornare cambiando partito, racconta, le riflessioni nate dopo la proposta ricevuta da Saverio Lurati e Manuele Bertoli. Le affinità di posizioni c’erano e ci sono ancora e sulla bilancia c’è anche l’esperienza in Incontro democratico, associazione che raggruppa appunto radicali e socialisti. Ducry cambia schieramento, ma mantenendo formalmente lo statuto di indipendente.
L’intervista si snoda su più temi e fra questi non possono anche mancare gli accenni alla lunga quanto sofferta, negli ultimi anni, militanza nel PLR. “Sino al 2009, con la presidenza Merlini, nel Plr c’era ancora spazio per la discussione sui contenuti”, dichiara. Ora invece la ‘erre’ è persa, ma “per contro si conserva un’oscura maniera di fare politica, dietro le quinte”, proprio quella che già in passato lo spinse ad andarsene.