LUGANO - Lorenzo Quadri risponde...per le rime. Il municipale leghista era stato chiamato in causa dal PS di Lugano per due articoli apparsi sul Mattino della Domenica. I socialisti hanno interrogato il Municipio di Lugano, chiedendogli di prendere posizione rispetto agli scritti bollati come di "odio anti-islamico", soprattutto in considerazione del fattoche Quadri, in quanto municipale, dirige il Dicastero integrazione e informazione sociale. "Il Nano avrebbe detto - replica dal canto suo l'esponente leghista su Facebook - "uhhhh! che pagüüüüüraaa!". A parte il fatto che il piccolo dicastero integrazione ed informazione sociale della città di Lugano non si occupa unicamente di integrazione degli stranieri ma anche di varie altre cose, i compagni (quelli che vogliono "più moschee") farebbero bene a finalmente rendersi conto che non sono i depositari della verità rivelata e che non esiste solo il loro concetto di integrazione (ossia: frontiere spalancate ed atteggiamento supino"). "Sarebbe anche ora p rosegue Quadri - che la piantassero, i socialisti, di etichettare come populista e razzista qualsiasi posizione diversa dalla loro: compagni, "dovete aprirvi"! Interessante poi la teoria secondo cui sottolineare l'incontestabile dato di fatto che la strage a Charlie Hebdo sia stata commessa da terroristi islamici (non cristiani, non buddisti, non animisti, non adoratori di Giove Pluvio) sarebbe espressione di "odio anti islamico". Il PS non perde il vizio di voler censurare la realtà quando risulta sgradita (ed infatti vorrebbero perfino rifare il voto del 9 febbraio). E nemmeno quello di diffondere odio antileghista".