BELLINZONA - Una stringata dichiarazione e nulla più. Saverio Lurati affida al Corriere del Ticino poche parole in merito alla polemica scoppiata ieri, riguardo ai commenti sessisti che Corrado Mordasini ha postato su Facebook sulle due candidate dei Verdi al Consiglio di Stato Maristella Patuzzi e Tamara Merlo e sulla neo ecologista Elisabetta Gianella (leggi articolo correlato).Lurati mette innanzitutto l'accento sul fatto che Mordasini "non si occupa assolutamente della comunicazione all’interno del nostro partito". Il presidente del PS aggiunge infatti che la stessa è affidata al direttore del giornale del partito Confronti, Marco Cagnotti, finito sotto i riflettori nel recente passato a causa della condanna per la pubblicazione sul foglio che dirige delle 10 domande a Boris Bignasca. Commentando quella sentenza del giudice Siro Quadri, il PS disse allora di "rispettare la decisione pur non condividendola". Lurati, al CdT, aggiunge pure che Mordasini è il cognato del coordinatore dei Verdi Sergio Savoia "per cui se la facciano fuori fra loro".