BELLINZONA - Prosegue lo scontro a distanza tra Manuele Bertoli e Sergio Savoia. Il coordinatore dei Verdi ieri aveva contestato il Consigliere di Stato socialista in merito a un post pubblicato da quest'ultimo sulla vittoria di Tsipras in Grecia. "Bertoli - ha scritto Savoia - salta sul carro del vincitore greco e si lancia in spericolati consigli sul come Tsipras debba fare per "confermare il suo ruolo di portatore delle esigenze popolari...". Proprio lui che vorrebbe farci rivotare sulla volontà popolare emersa il 9 febbraio! Se Tsipras facesse uscire la Grecia dall'euro Bertoli probabilmente ci proporrebbe di entrarci noi perché si è liberato un posto..." (leggi articolo correlato). "Perché alcuni concepiscano il tempo della campagna elettorale come quello degli insulti o della maldicenza - ha replicato Bertoli su Facebook - rimane per me un mistero. Saranno gli ormoni a mille, sarà la voglia di farsi notare, sarà la mancanza di idee o sarà solo il gusto di cercare “turilla”, come dice Montalbano, sarà quel che sarà, ma il risultato rimane comunque pietoso". "Per questo - ha aggiunto il ministro socialista - non risponderò alle inutili cattiverie del coordinatore dei Verdi nei miei confronti, né a quelle odierne che ho visto riportate da qualche parte, né a quelle che verranno. Sulla politica sono sempre disponibile a confrontarmi, ma per i cazzotti in mezzo al fango io non ho né voglia né tempo e agli altri non interessa minimamente".