POLITICA E POTERE
Svizzera e UE, posizioni distanti ma la ricerca di una soluzione è comune. Sommaruga: “Piccoli passi” Juncker: “Dateci tempo”
Si è svolto quest’oggi a Bruxelles l’incontro tra i presidenti della Confederazione e della Commissione europea, tema saliente: l’immigrazione e il ‘dopo 9 febbraio’. Prima decisione presa: la volontà di proseguire con ulteriori incontri

BRUXELLES – Il caloroso bacio schioccato da Jean-Claude Juncker sulla guancia di Simonetta Sommaruga, a Bruxelles oggi per discutere, fra le altre cose, sul tema dell’immigrazione dopo il 9 febbraio, non è stato il preludio di un rapido lieto fine. Le posizioni di Svizzera e Unione Europea sono infatti distanti, quasi antitetiche, ma, hanno sottolineato nella conferenza stampa a chiusura dell’incontro entrambi, l’intenzione di trovare una soluzione è comune.

Insomma, parafrasando le parole pronunciare dal presidente della Commissione europea, anche se mancano motivi di ottimismo, “tra amici bisogna parlare”. Quel che è certo è infatti che questo incontro sarà solo il primo di una lunga serie: “è stato deciso di continuare le consultazioni in modo intenso”, ha dichiarato la presidente della Confederazione, aggiungendo poi che un’intesa generica è stata raggiunta proprio sulla volontà di esaminare congiuntamente quali misure possono essere adottate dopo il voto svizzero del 9 febbraio, portando avanti uno scambio di vedute sulla questione della libera circolazione.

Gli interessi comuni fra le due parti sono molti e, ha sottolineato Juncker, Svizzera e UE non sono in guerra, anzi quest’ultima ha interesse a mantenere buone relazioni con la Confederazione.

Resta però il fatto che in materia di immigrazione i punti di partenza sono molto distanti, un fatto però non inusuale all’alba di una trattativa, ha commentato Sommaruga ribadendo la volontà di entrambe le parti di continuare la discussione in modo intenso e “con il fermo proposito di giungere a un risultato”. Come questo potrà essere ottenuto è ancora presto per dirlo, “in questa occasione non dirò in che cosa possano consistere le vie di avvicinamento tra le parti. Dateci una chance e dateci tempo”, ha concluso Juncker.

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