POLITICA E POTERE
Anche la Lega si scatena contro Widmer Schlumpf: "Accetti la volontà popolare o si dimetta"
Il Movimento tuona contro la ministra: "Scandaloso ed inaccettabile che una Consigliera federale, peraltro in carica senza alcuna legittimità democratica,assuma simili atteggiamenti, venendo platealmente meno ai propri doveri"
LUGANO - Anche la Lega attacca frontalmente Eveline Widmer Schlumpf per le dichiarazioni rilasciate ieri a proposito di un nuovo voto sui bilaterali per uscire dall'impasse post 9 febbraio."La Lega dei Ticinesi - si legge in una nota - apprende con sconcerto, ma senza nessuna sorpresa visto il soggetto, l’ennesima iniziativa inaccettabile della ministra del 5% Eveline Widmer Schlumpf volta a boicottare il voto del 9 febbraio. Widmer Schlumpf è già responsabile, tra l’altro, della svendita senza contropartita della piazza finanziaria svizzera in generale e ticinese in particolare, del fallimentare accordo fiscale con l’Italia che non tiene nella minima considerazione gli interessi del Ticino ed insulta i diritti popolari, e della sciagurata riforma di legge che vorrebbe conferire ai frontalieri, contro ogni logica e decenza, le stesse deduzioni fiscali di cui beneficiano i ticinesi"."Adesso - prosegue la nota - aggiunge al già lungo elenco di nefandezze contro il Ticino il sabotaggio della volontà espressa dal 70% dei votanti lo scorso 9 febbraio, in “buona” compagnia del presidente del CdS Manuele Bertoli. In questo modo Widmer Schlumpf conferma peraltro la propria adesione di fatto al partito socialista, che – assieme al PPD – la mantiene in carica in violazione dei più elementari principi democratici. Proprio nel bel mezzo delle trattative con l’UE – già diluite ed allungate ad oltranza - volte a concretizzare il nuovo articolo costituzionale “Contro l’immigrazione di massa”, la ministra del 5% da Singapore si produce in una esplicita quanto sciagurata iniziativa di sabotaggio, mirata a cancellare il voto del 9 febbraio scorso". "La Lega dei Ticinesi - termina il comunicato - ritiene scandaloso ed inaccettabile che una Consigliera federale, peraltro in carica senza alcuna legittimità democratica,assuma simili atteggiamenti, venendo platealmente meno ai propri doveri. Se Eveline Widmer Schlumpf non è in grado di accettare la votazione del 9 febbraio prenda finalmente l’unica iniziativa positiva della sua carriera come Consigliera federale: si dimetta".
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