Pesantissimo editoriale del giornalista Franco Di Mare a Unomattina sull'iniziativa del comune bellinzonese: "Anche se non servirà a niente ci penserò due volte prima di comprare il formaggio coi buchi o un orologio a cucù". GUARDA IL VIDEO

LUGANO/ROMA - Che in Italia non l'avessero presa bene lo si era capito sin dall'articolo pubblicato dal Corriere del Sera. Ma la polemica sull'ormai famigerato "bollino" pro residenti lanciato dal Comune di Claro, sta assumendo oltre confine dimensioni e toni francamente esagerati. Stamane, infatti, al termine della puntata di Uno Mattina su Rai Uno, il conduttore Franco Di Mare, ha addirittura paragonato l'iniziativa del comune bellinzone con quelle messe in atto in Italia dopo il promulgamento delle leggi razziali durante la seconda guerra mondiale.
Nel corso del suo editoriale, non privo di grossolane imprecisioni, il giornalista, ha parlato di "una terribile sensazione di déjà vu". "Quei bollini, che indicano fieramente una sorta di purezza residenziale degli impiegati, ricordano altre presunte purezze…". Quelle, ha aggiunto Di Mare con tanto di fotografie, che si videro dopo la promulgazione delle leggi raziali in Italia quando i negozianti esponevano i cartelli per far sapere che nel loro negozio lavorava personale ariano.
Un attacco pesantissimo che il conduttore di Uno Mattina ha concluso con una sorta di invito al boicottaggio: "Anche se non servirà a niente ci penserò due volte prima di comprare il formaggio coi buchi o un orologio a cucù".
Per guardare l'editoriale di Franco Di Mare (a partire dal minuto 42) clicca qui