Dopo le prime voci e congetture e la conferma giunta domenica, arriva ora anche la “videoprova”: i due pensionati, con la piccola Nadine, sono i volti della campagna liberale per la tornata elettorale 2015 GUARDA IL VIDEO

CAMORINO – Dopo le prime voci e congetture e la conferma giunta domenica, arriva ora anche la “videoprova”: Aldo e Livio, con la piccola Nadine, sono i volti della campagna PLR per la tornata elettorale 2015.
“Seguendo la linea del rinnovamento e la volontà di uscire dagli schemi, per la campagna delle elezioni cantonali del 2015 il PLR ha deciso di approcciare gli elettori in maniera diversa”, si legge nel comunicato che accompagna l’uscita del terzo episodio della Webserie che “accompagnerà gli elettori da novembre 2014 fino ad aprile 2015 con storie e temi legati al programma elettorale del PLR”.
Ed episodio in cui, appunto, il mistero viene inequivocabilmente svelato: avevamo lasciato Aldo sconsolato di fronte al suo pacchetto vuoto, quello che avrebbe dovuto contenere le soluzioni a tutti i problemi. Ed ecco che a riempirlo giungono ora i cinque candidati della rosa PLR.
“L’obiettivo della campagna è di portare il PLR in mezzo alla gente con simpatia, credibilità, affidabilità e un’immagine accattivante e intrigante, che possa far riflettere sulle scelte fatte in passato e quelle che si avrà occasione di fare per il futuro, risvegliando il senso di appartenenza al Partito e al Ticino”, si spiega nella nota stampa. Con l’aiuto di Aldo, Livio e Nadine e i tre episodi che racconteranno le loro storie infatti, verranno presentati “i temi portanti del programma di legislatura 2015-2019 del Partito liberale radicale, per incentivare i cittadini a prendere le decisioni migliori, per un futuro più Ticino”, come recita lo slogan della campagna.
I significati politici
Risolto il ‘mistero’, sorge una curiosità: quali messaggi contenevano i primi episodi della webserie? Il salame quadrato, i discorsi dei due pensionati e le domande rivolte dalla nipotina Nadine celavano infatti fra le righe significati politici ‘svelati’ ora nel comunicato stampa.
“Qualcosa non quadra”
Protagonista del primo episodio, “Qualcosa non quadra”, era il singolare salame quadrato, che Aldo impedisce di mangiare alla nipotina “perché con gli spigoli ti andrebbe di traverso” e usa poi come poggia bicchiere della sua acqua.
Ebbene, spiegano ora, “il salame quadrato rappresenta la politica ticinese spigolosa, anti strategia e anti misure concrete che servirebbero invece al Cantone per poter andare avanti e risolvere i problemi che si trova ad affrontare. Il salame quadrato rappresenta una politica che critica, molto spesso alzando la voce e con atteggiamenti indecorosi, e che allo stesso tempo non porta soluzioni alle problematiche rilevate. In poche parole, il salame spigoloso rappresenta una politica ticinese diventata indigesta”.
Mentre l’acqua cristallina, prosegue la nota, “rappresenta una politica trasparente, obiettiva e responsabile, che ha come scopo quello di proporre in maniera concreta soluzioni ai problemi e alle sfide cruciali che attendono il Ticino. La trasparenza e la serietà politica sono necessarie per essere costruttivi e migliorare il processo legislativo per un futuro più Ticino”.
Nadine, la nipotina, “rappresenta il futuro e le prossime generazioni; nell’atto di voler mangiare il salame viene fermata dal nonno che la mette in guardia dal voler mangiare qualcosa di spigoloso, vegliando così sulla sua salute e, di conseguenza, sul suo futuro”.
Infine, “il gesto di Aldo che appoggia l’acqua sul salame sta a significare una chiara volontà di cambiamento. Il salame spigoloso non si può più mandare giù: il Ticino ha bisogno di una politica chiara e misure concrete per affrontare i problemi. Per questo, il salame viene usato come poggia bicchiere per l’acqua: la politica trasparente, obiettiva e responsabile schiaccia la politica spigolosa, anti strategia e anti misure concrete”.
“Qualcosa da scartare”
Il secondo appuntamento della webserie vedeva invece Aldo alle prese con un pacco regalo molto atteso: “È la soluzione a tutti i problemi! Niente più fatiche, niente più preoccupazioni, niente più dubbi…!”, spiegava all’amico Livio aggiungendo che vi avevano “lavorato in molti, gente che io conosco!” Ma, si è detto, il pacco è in realtà vuoto.
Il regalo rappresenta “la speranza di Aldo di trovare le soluzioni ai problemi che affliggono il Ticino e che minacciano il futuro della nipotina, Nadine. Aldo testimone di un passato in cui “le cose andavano meglio”, cerca con speranza delle soluzioni ai problemi con cui è confrontato il Ticino di oggi, per poter dare alla nipotina un futuro migliore, il futuro che si merita”.
A quanto dice lui, a questo regalo ci hanno lavorato in tanti – persone che lui conosce e di cui si fida, che gli hanno promesso le soluzioni ai problemi, per un Ticino migliore. La scatola vuota sono quindi “le promesse di una politica ticinese che è molto brava a parlare, ma che non è in grado di concretizzare. Molto rumore e poche soluzioni – tanto fumo e poco arrosto. Infatti, in concreto la scatola è vuota perché le soluzioni ai problemi, che le persone che gli hanno fatto il regalo gli hanno promesso, non ci sono. Aldo ha aspettato molto, e alla fine non ha ricevuto nulla”.
Di fronte a uno sconcertato e desolato Aldo, Livio chiude con una battuta finale (“Mi sa che quelli che conosci ti hanno tirato il pacco! Non ti puoi più fidare di nessuno!”) che “si rivolge alla politica che si vanta di portare alla luce le problematiche del Ticino, ma che poi in concreto non sa trovare delle soluzioni per affrontarle”. Si rivolge insomma “alle promesse vane, agli obiettivi annunciati e non raggiunti, e agli impegni elettorali non mantenuti, dell’ultima legislatura”.