Tutto in regola, assicura il capodicastero Polizia. Lo status quo può non piacere, ma è frutto di una risoluzione adottata nel 2012. Rivedere la norma? Bertini si dice possibilista

LUGANO – Nuovi dettagli sull’affaire ‘posteggi’ sollevato a Lugano dall’interrogazione di Flavio Pesciallo (primo firmatario, insieme ad altri colleghi del gruppo leghista in Consiglio comunale – vedi suggeriti). Il Corriere del Ticino di oggi anticipa qualche dettaglio sulla dinamica dell’assegnazione della controversa tessera e svela i nomi di alcuni ‘ex’ in possesso della ‘goldcard’ che permette di beneficiare di parcheggi gratuiti.
Posto auto gratuito è quindi garantito da anni ai Municipali a tempo indeterminato. Un “regalo di pensionamento”, come lo definisce il CdT, che si prolunga anche dopo il termine del mandato. Non così per i direttori dei Servizi cittadini e delle aziende partecipate: anche loro ricevono la ‘goldcard’, ma la possibilità di posteggiare gratis si esaurisce al termine della loro funzione. Possono però esistere eccezioni, volendo infatti, l’Esecutivo può prolungare la validità della tessera anche al personale non più in funzione o rilasciarla ad altri, sia a titolo gratuito o meno.
Ma chi sono al momento i possessori di questa tessera? Dodici, svela il Corriere, riportando poi l’elenco dei nomi degli ‘ex’: Paolo Beltraminelli, Guido Brioschi, Giorgio Giudici, Nicoletta Mariolini, Erasmo Pelli per gli ex-municipali. Mentre per gli ex-funzionari: Rudolf Bläuenstein, Edy Croci, Renzo Lucchini, Giorgio Marcionni, Sandro Rovelli, Jvan Weber e Armando Zoppi.
Non si tratta però di un privilegio, dichiara invece il capodicastero Polizia Michele Bertini a LaRegione. La situazione denunciata nell’interrogazione esiste, ma, precisa, è frutto di una risoluzione adottata nel 2012 dal Municipio che, appunto, consentiva ad ex municipali e alti dirigenti in pensione di usufruire di questi permessi.
“Non so con esattezza quali siano state le valutazioni che hanno portato a prendere quella decisione – commenta Bertini aggiungendo che, entrato in carica, ha proceduto a verificare che la risoluzione fosse rispettata in ogni suo termine. “Avendo constatato che qualche abuso in questo senso c’è stato, sono intervenuto immediatamente per togliere i “pass” irregolari”.
A breve, il Municipio dovrà decidere se tornare sulla questione e modificare uno status quo, che se pur frutto di una risoluzione e quindi lecito, non piace, come dimostra lo scompiglio creato dalla denuncia di ieri. E lo stesso Bertini, in chiusura, si dice possibilista sul rivedere la norma e “renderla maggiormente restrittiva”.