Il consigliere comunale di Lugano si trovava nella capitale ellenica nei giorni scorsi. La sua testimonianza
ATENE – Oggi a Bruxelles si riunisce l'Eurogruppo sulla Grecia in un vertice che gli osservatori ritengono 'decisivo'. Ma quando si parla di trattative nell’ambito dell'Unione europea le decisioni sono passibili di rinvio. Lo stesso ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, si è detto "scettico" sulla possibilità che l'Eurogruppo di oggi si concluda con un accordo sulla rinegoziazione del debito della Grecia.
Sul tavolo dell’incontro ci sono le richieste del premier ellenico, Alexis Tsipras, di avere più tempo ("e non soldi") per arrivare a un nuovo accordo con i partner europei. Intanto ad Atene persiste l’alta tensione.
Tiziano Galeazzi, consigliere comunale UDC di Lugano, nei giorni scorsi si trovava proprio nella capitale ellenica e si è trovato al centro di una manifestazione di piazza. Ci ha inviato alcune foto e qualche riflessione.
“Parlando con cittadini greci qua e là, si sentiva aumentare la tensione in vista del vertice di Bruxelles. Qua è tutto pronto per ulteriori manifestazioni. La polizia ha circondato tutta la piazza. Comunque quasi tutti sono furibondi con l'UE e contro l’euro. Vorrebbero tornare alla dracma, la vecchia moneta nazionale. Oggi tutti i greci sono chiamati a fare molti sacrifici. Alcune persone parlano pure di piani politici per tentar di uscire dall'UE. Molti conservatori hanno votato per Tsipras per tentare una fuga in solitaria. Sono tutti con lui in questo momento. A me hanno detto: guai a voi svizzeri se entrate in questo bidone burocratico che è l’UE, una macchina mangiasoldi che impoverisce i popoli. Insomma ci volevano i greci per sentirmi dire quello che ho sempre pensato io personalmente… Quasi quasi manifesto per solidarietà con loro...”.
red