Duro intervento del Presidente del PLR che critica l’operato del Consiglio di Stato di fronte alla crisi venutasi a creare all’indomani della decisione della BNS. “La nostra economia ne soffrirà e il Governo cosa fa? Propone nuove tasse!”

BELLINZONA – “Tra i Cantoni svizzeri il Ticino sarà, se non il più colpito, uno tra i più duramente toccati dall’abbandono del cambio fisso franco/euro voluto dalla nostra Banca Nazionale”. Ne soffriranno le aziende, ne subirà i contraccolpi il commercio e ne soffrirà soprattutto il settore turistico. “E il nostro Governo che cosa fa? Mette in consultazione la proposta di dare la facoltà ai Comuni di introdurre una tassa sulle residenze secondarie. Non ci siamo, e questo indipendentemente dal giudizio sul merito di questa nuova (eventuale) imposta”.
Così il Presidente del PLR Rocco Cattaneo, che nel suo contributo pubblicato oggi dal Giornale del Popolo non lesina qualche critica all’operato del Consiglio di Stato, a cui non le manda di certo a dire, di fronte alla “crisi” venutasi a creare all’indomani della decisione della BNS. “Non ci siamo, perché mi aspettavo che il Consiglio di Stato proponesse subito alcune misure urgenti. Lo so – riprende Cattaneo –: ci avviciniamo alle elezioni […], ma il Governo non può abdicare al suo mandato di governare. Sino all’ultimo giorno. E qui siamo in presenza di un’emergenza. Vorrei che il Consiglio di Stato proponesse qualcosa di concreto, di applicabile nella situazione attuale a favore della nostra economia. Servono misure per rilanciare l’economia e oggi è il momento di investire, visto il costo irrisorio del denaro”.
Cattaneo passa così ad elencare tutta una serie di misure e iniziative che potrebbero (e dovrebbero, sottolinea per alcune) essere applicate, come l’investire nella fibra ottica (punto già ribadito in un recente contributo – vedi suggeriti), come la creazione di un fondo di cauzionamento per le ditte in difficoltà, come l’alleggerimento della burocrazia, come la promozione della riqualifica professionale; per citarne alcune.
Insomma, aggiunge ancora, “è proprio in questi momenti che si chiede ai governanti la capacità di non perdere tempo e di presentare misure concrete e attuabili. Finora niente di tutto ciò. Speriamo che dopo i bagordi del carnevale il Governo giunga con qualcosa di significativo per affrontare questo difficile momento”.
“Ne abbiamo i mezzi”, esorta ancora Cattaneo ricordando il passaggio del franco da 1.60 a 1.25. “In quel momento la nostra economia ha saputo procedere alle ristrutturazioni necessarie. Un passo indispensabile anche oggi. Ma il sostegno politico, per fare ciò, non può essere assente”.