Il deputato si era imposto all'attenzione mediatica per la sua invettiva contro il chiacchiericcio in Parlamento...

AURIGENO - Tra i santini elettorale che iniziano a invadere il Ticino in vista delle elezioni di aprile spicca sicuramente, per originalità del messaggio, quello del deputato Aldo Pedroni, ex sindaco di Aurigeno, in Vallemaggia. "Mei la zapa che la lapa" - meglio la zappa che la lingua - racchiude in sè la personalità di questo personaggio che si è imposto all'attenzione dei media e dei colleghi deputati per la sua simpatia e la sua rustica spontaneità.
Nell'ottobre del 2013, subentrato da pochi mesi in Gran Consiglio a Michele Barra, Pedroni firmò un j'accuse indirizzato all'Ufficio presidenziale contro il chiacchiericcio in Parlamento: “È una vergogna che abbiamo dei deputati che durante le sedute continuano a chiacchierare peggio che le lavandaie, sembra di essere al mercato!”, scrisse nella lettera. La frase dialettale "Mei la zapa che la lapa" richiama un po' quel suo sfogo di allora: meglio lavorare che parlare a vanvera...