BELLINZONA - Solidarierà agli operai e bordate contro gli imprenditori. La Gioventù socialista, portando la sua adesione alla manifestazione che il PS ha indetto per sabato, traccia un quadro critico del panorama politico progressista ticinese. "La Gioventù Socialista - si legge in un a nota - ha aderito al presidio di solidarietà ai lavoratori delle ferriere Cattaneo indetto da MPS e PC e parteciperà alla “Manifestazione per difendere la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori in Ticino”, indetta dal PS per sabato 28 febbraio a Bellinzona. Nonostante la nostra convinta partecipazione alle manifestazioni di protesta ci teniamo ad esprime la nostra personale perplessità nei confronti di tali eventi. Perplessità che aumenta fino a sfiorare il disgusto e la rabbia, nel vedere una parte del mondo politico indignarsi solamente per quattro mesi ogni quattro anni, ma soprattutto perplessità per un manifesto approccio competitivo e frammentario, sempre più presente all’interno del panorama politico progressista ticinese. Riteniamo importante sottolineare che la Gioventù Socialista si distanzia apertamente da approcci tipicamente propagandisti, che seguono la logica “se lo fanno loro, allora dobbiamo farlo anche noi, e più in grande o più a sinistra di loro”. Ci auguriamo che la manifestazione di sabato prossimo possa essere un momento di protesta, durante il quale la sinistra ticinese si presenti compatta, lottando per i propri ideali comuni, e non unicamente per una manciata di consensi supplementari ad aprile".Detto questo i giovani socialisti mettono l'accento sulle problematiche del mondo del lavoro: "Precariato, dumping, lavoro interinale, tagli salariali, “ristrutturazioni” aziendali, mobbing, lavoro su chiamata... - scrivono - tutti termini tristemente attuali, ulteriormente acuiti in seguito all’abbandono del tasso di cambio fisso franco-euro da parte della BNS. Termini che hanno subito fatto rima con un meschino vittimismo della classe padronale, la quale ha velocemente dimenticato i profitti derivanti da tale misura, ben essendo a conoscenza della sua natura puramente transitoria"."Tutto ciò - termina il comunicato - è riconducibile a delle politiche aziendali degli imprenditori, mastini del capitalismo, volte al mero profitto personale, e che non tengono minimante in considerazione le maestranze, le quali vengono troppo spesso trattate alla stregua di semplici strumenti di lavoro per incrementare il profitto del padrone. Da anni ormai la scellerata politica neoliberista miete vittime innocenti, stritolate tra gli ingranaggi di un sistema economico sbagliato, e costrette a cedere alla pressione padronale, che ha spesso un sapore di vera e propria minaccia. È per condannare questo deplorevole approccio che la Gioventù Socialista manifesta la propria solidarietà a tutti quei numerosi lavoratori che si trovano giornalmente confrontati a tali ingerenze padronali nei loro confronti".Dalle ferriere Cattaneo alla Exten SA: non si può fermare il vento!