Il consigliere comunale UDC Tiziano Galeazzi chiede al Municipio di far chiarezza sul caso della nomina della responsabile eventi del LAC, ma anche sulla composizione del personale cittadino e le scelte dell’Ufficio competente

LUGANO – Che sta succedendo con il personale a Lugano? Una domanda che, secondo Tiziano Galeazzi, aleggia sempre più in città e che dà il titolo all’interrogazione inoltrata ieri, con cui il consigliere comunale UDC chiede lumi al Municipio sul caso della nomina di Claudia Burgarella, ma anche sulla composizione del personale cittadino e le scelte dell’Ufficio competente.
L’atto prende spunto dal nuovo sviluppo del caso, “che si apprende dai media non essere ancora concluso”, dell’assunzione annullata della responsabile eventi del LAC, ossia dalla notizia del ricorso presentato da Burgarella contro la decisione del Municipio di annullare il concorso che ha portato alla sua nomina.
Fatto salvo il diritto giuridico di poter ricorrere, scrive Galeazzi, “la questione inizia ad avere contorni piuttosto bizzarri e imbarazzanti, con la conseguenza che tra il personale della Città e la cittadinanza luganese sorgano confusione e malessere per questioni poco chiare e mal gestite”.
Insomma, aggiunge, “ci si chiede cosa stia capitando da mesi presso il Municipio e l’Ufficio del personale. Fin troppe volte abbiamo appreso di cifre altalenanti e mai precise sui dipendenti, di assunzioni senza concorso, di contratti ambigui e progetti di lavoro nebulosi”.
E, chiosa prima di passare alle domande, “con una massa salariale plurimilionaria, (Preventivo 2015 ca. 186 mio di franchi) come minimo la cittadinanza ha il diritto di sapere che succede nell’organico comunale e nella sua gestione e organizzazione”.
Gli interrogativi posti al Municipio, come detto, riguardano sia il caso specifico della nomina di Burgarella, ma anche, in termini più generali, i dipendenti della Città tutti.
Sul primo punto, Galeazzi chiede se “risulta al Municipio che la Signora Burgarella avesse già iniziato da tempo a lavorare per il DAC in “previsione” di accedere al posto di direttrice degli eventi? Se si, da quando e da chi è stata autorizzata sebbene non vi fosse ancora una decisione d’assunzione ufficiale da parte del Municipio? Se fosse già stata operativa al DAC/LAC prima della decisione finale, che mansioni svolgeva esattamente? E a quale stipendio?”
E, infine, “Oggi che compiti e dove si trova, con quale stipendio (termini di classe/fascia) l’interessata dopo che il concorso è stato annullato?”
Mentre, in termini generali, il consigliere comunale chiede al Municipio: “il numero esatto dei Dipendenti della Città di Lugano ad oggi (non in termini “unitari” bensì in termini di persone fisiche stipendiate)” e “quanti sono i dipendenti in termini di persone fisiche con i permessi G (frontalieri) e B (dimoranti) suddivisi per i rispettivi Dicasteri”.
In quest’ultimo caso, “quanti sono coloro che hanno ruoli di direzione o funzionari con mansioni di condotta e manageriali?”
“Non reputa il Municipio – conclude – che qualche cosa non funzioni presso l’Ufficio del Personale dopo tutto quanto successo in questi mesi? Che provvedimenti vorrebbe adottare l’Esecutivo per migliorare la gestione delle risorse umane e fare in modo che non succedano più pasticci come quelli del LAC?”