Il ministro leghista propone l'introduzione di appositi tesserini per raccogliere i funghi: priorità nella concessione ai residenti per i quali la carta sarà gratuita. Al contrario di chi vive all'estero che dovrà sborsare fino a 100 franchi

BELLINZONA - Il Dipartimento del territorio ha elaborato una proposta di modifica della legge sulla raccolta dei funghi che mira a proteggere le aree più sensibili del nostro Cantone dall’eccessivo afflusso di cercatori di funghi, causato dai non residenti.
In determinati periodi dell’anno questo afflusso di cercatori, provenienti in particolare dal Nord Italia, dove sono in vigore severi regimi di controllo della raccolta, comporta crescenti disagi causati dal traffico indotto e dai parcheggi selvaggi, oltre naturalmente all’eccessiva pressione sulle componenti naturali del paesaggio.
Le nuove norme, che vanno ad aggiungersi a quelle vigenti sugli orari e sui quantitativi giornalieri ammessi, introducono un sistema di limitazione dei cercatori nelle aree particolarmente sensibili per mezzo di appositi tesserini rilasciati sino a concorrenza di contingenti stabiliti in funzione delle peculiarità locali. All’interno dei contingenti e in caso di un elevato numero di richieste, è pure fissata una scala di priorità a favore dei domiciliati.
Per chi risiede in Ticino i tesserini sono gratuiti, ottenibili tramite semplice richiesta telefonica o per posta elettronica/cartacea al comune di domicilio e avranno una durata annuale.
I cercatori provenienti dall’estero dovranno ritirare le tessere, di durata settimanale, presso le cancellerie dei comuni situati all’interno delle aree regolamentate e previo pagamento di una tassa di cancelleria che potrà ammontare sino a 100 franchi. La proposta sarà messa in consultazione nei prossimi giorni presso tutti gli enti e le associazioni interessate.