POLITICA E POTERE
Scoppia la bagarre sui "frontalieri dei porcini". Bergonzoli a Chiesa: "Già nel '99 mezzo Parlamento chiese una tassa per gli stranieri"
Tra chi chiedeva regole severe 16 anni fa c'erano anche Gendotti, Regazzi e Beltraminelli...

BELLINZONA – Il deputato Silvano Bergonzoli tira le orecchie a tutti e ricorda che fu lui, insieme all’allora collega Luciano Poli, a proporre per primo la tassa sui funghi per i cercatori non domiciliati in Ticino.
Correva l’anno 1999 quando i due leghisti presentarono un’iniziativa parlamentare interpartitica firmata da oltre la metà dei deputati di ogni colore, tra i quali figuravano anche Gabriele Gendotti, Fabio Regazzi e Paolo Beltraminelli. Bergonzoli fa notare in particolare a Marco Chiesa che, se proprio si deve parlare di “paternità”, fu lui il primo a lanciare la proposta ben 16 anni fa.
La bagarre micologica è nata ieri dopo che il ministro Claudio Zali ha fatto sapere che intende introdurre un “patentino” per la raccolta, fissando un contingente di permessi per i non residenti. Il deputato Chiesa ha puntualizzato che l’idea non è di Zali ma è formulata in una mozione da lui presentata sei mesi fa. Ora Bergonzoli rispolvera l’iniziativa del ’99. Seguendolo in questo breve viaggio a ritroso nel tempo scopriamo che il problema dell’invasione di “frontalieri dei porcini” è decisamente annoso.

“Il malcontento dura ormai da anni – scrivevano allora ben 49 deputati - e non si sa perché non si riesce a trovare una soluzione, eppure, quando ci sono tanti cittadini che protestano, il Governo la deve trovare, e anche rapidamente”. 

Bergonzoli e Poli ricordavano che già un atto parlamentare del 1986 chiedeva di limitare a due chili per persona la raccolta di funghi. La successiva consultazione evidenziò però pareri discordanti. C’era invece consenso sull’idea di 
stabilire dei giorni proibiti ai ricercatori non residenti nel Cantone: martedì, giovedì e sabato. La maggioranza delle associazioni consultate era pure d’accordo di introdurre una tassa stagionale differenziata per ricercatori residenti (20.- franchi) e non residenti (50 franchi).
I due deputati citavano anche un regolamento governativo emanato addirittura nel 1975 che già fissa il limite di raccolta a due chili.
E scrivevano: “Malgrado questo decreto, lo sterminio dei nostri boschi è continuato e continua tuttora, poiché la stragrande maggioranza di stranieri che viene da noi a cercare funghi arriva in comitive, accompagnato da nonne e nonni, zie e zii anziani, nonché pargoletti che, mentre i raccoglitori razziano i nostri boschi, fanno il picnic lordando così non solo i boschi ma anche i prati”.

E concludevano: “Per gli stranieri che non pagano le tasse nei nostri comuni e Cantone e che a frotte entrano e fanno man bassa a quintali e vanno poi a venderli o a consumarli oltre frontiera si potrebbe introdurre una tassa, che del resto è già in vigore in Italia. Forse se dovessero pagare una tassa anche da noi, e magari in po' più salata che da loro, i funghi se li potrebbero cercare nei loro boschi!”.

È vero che il patentino a "contingenti" è un'idea un po' diversa. Ma il tema è sempre quello...

emmebi

 

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