POLITICA E POTERE
Maretta tra i camici bianchi: Genolier esternalizza l'anestesia e il Governo autorizza una società privata ad operare come "servizio ospedaliero"
La scelta del colosso sanitario che in Ticino possiede la clinica Sant'Anna e l'Ars Medica crea malumori e perplessità. E il Consiglio di Stato crea un precedente pericoloso?

BELLINZONA - Una concessione che farà discutere e che sta già facendo dibattere il mondo sanitario sollevando dubbi e preoccupazioni in alcuni settori specialisti. La vicenda è un po' complicata ma ridotta ai minimi termini la si potrebbe raccontare così: il Consiglio di Stato ha concesso a una società, la Hospita Suisse Anesthesia Care SA con sede ad Agno, la possibilità di operare nell'ambito ospedaliero con le cliniche del gruppo Genolier. La Hospita SA è una società di medici anestesisti, iscritta al registro di commercio dal 18 dicembre del 2014, che offre ai suoi clienti "attività di anestesia, di medicina perioperatoria in cliniche, nonché la gestione del servizio di anestesia per chirurgia ambulatoriale e di prericovero". Più precisamente, come si può leggere sul sito internet dell'azienda, è "composta da specialisti in anestesia, rianimazione e terapia del dolore e il personale infermieristico anestesia.  In collaborazione professionale come squadra  siamo responsabili per la gestione anestesiologica dei pazienti di tutte le discipline delle due cliniche private Ars Medica e Sant’Anna".   

Fino al via libera ottenuto dal Governo in questi giorni la società offriva già i suoi servizi specialistici. Ma, a quanto si apprende, le mancava una base legale certa per poter operare a 360 gradi. Infatti, per essere attiva anche in ambito ospedaliero, ha dovuto chiedere il permesso al Dipartimento sanità e socialità prima e al Consiglio di Stato in ultima battuta. Ora, grazie a questa concessione, la prima rilasciata in Ticino, Genolier potrà pagare direttamente la società senza avere a libro paga i medici. 
  
Indiscrezioni raccontano di una procedura piuttosto tortuosa per arrivare all'autorizzazione. Voci critiche non sono di certo mancate. Tuttavia il punto non è la società, quanto piuttosto la scelta di Genolier di esternalizzare un servizio ospedaliero di base. Scelta che avrebbe portato i medici "esternalizzati" a creare la Hospita.

La vicenda, come detto, sta creando qualche mal di pancia all'interno del corpo medico, in particolare nelle cliniche ma non solo. In primo luogo alcuni sono spaventati dall'esternalizzazione di un servizio specialistico. Se il gruppo Genolier che possiede cliniche come Sant'Anna o l'Ars Medica - cliniche che rientrano nella pianificazione ospedaliera - ha deciso di farlo con gli anestesisti, domani potrebbe comportarsi in egual modo con altri attori di primo piano della professione. E di conseguenza alcuni temono che il Governo con questa decisione abbia creato un pericoloso precedente. D'altra parte, senza la decisione governativa, Genolier avrebbe potuto far capo a società che già esistono negli altri cantoni e che mettono a disposizione anestesisti a cliniche e ospedali, come ad esempio la narcosi.ch . Il timore comunque è che, essendo il Ticino zona di frontiera, potrebbe in futuro fiorire un mercato di società private che mettono a disposizione servizi specialistici ospedalieri. E a quel punto ci troveremmo confrontati con l'eterno problema dei controlli… 

E a proposito di precedenti c'è anche chi teme che questa decisione possa portare a un aggiramento della moratoria sugli studi medici. Gli ospedali infatti possono assumere medici che non hanno le qualifiche per aprire uno studio in proprio. Lo potranno fare anche le società autorizzate ad esercitare nel campo ospedaliero?

La brace per ora cova sotto la cenere. Ma sicuramente nei prossimi giorni se ne tornerà a parlare…

AELLE/emmebi

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