Secondo il Consiglio di Stato, “l’assenza dei requisiti, il cui adempimento era stato comunque accertato a suo tempo dal Municipio e formalizzato con decisione cresciuta in giudicato, risulta tutt’altro che scontata”

LUGANO - Il pasticciaccio continua. Il Consiglio di Stato ha deciso infatti di conferire l’effetto sospensivo al ricorso di Claudia Burgarella reintegrandola quale event manager del LAC. Lo scrive il Corriere del Ticino. La 34enne, patrocinata dall’avvocato Costantino Delogu, aveva ricordo un mese fa contro la revoca della nomina decisa dal Municipio, resosi conto tardivamente che Burgarella non aveva alcuni requisiti richiesti dal bando di concorso.
La decisione è stata comunicata ieri pomeriggio di ieri alle parti e ora il servizio giuridico della Città valuterà se appellarsi al Tribunale amministrativo, mentre il Municipio ne discuterà il caso dal profilo politico.
Secondo il Consiglio di Stato, “l’assenza dei requisiti, il cui adempimento era stato comunque accertato a suo tempo dal Municipio e formalizzato con decisione cresciuta in giudicato, risulta tutt’altro che scontata”. Inoltre, Burgarella, considerata dopo la selezione miglior candidata “non aveva alcun motivo di dubitare della correttezza dell’agire municipale, e operava già dal 2012 nell’amministrazione comunale e al LAC dal 1. dicembre 2014, su richiesta ed a soddisfazione del direttore”. La decisione sottolinea anche che lo stesso Municipio, per uscire dal ginepraio, ha proposto a Burgarella “un analogo incarico quale assistente collaboratrice acquisizione e gestione eventi presso il LAC fino al 31 dicembre 2016: incarico che la ricorrente ha rifiutato per ragioni salariali, ritenendolo privo di qualsiasi garanzia”.
Nel frattempo Burgarella è a casa. Ma a questo punto il Municipio dovrà continuare a pagarla in attesa che si trovi una soluzione. Un vero pasticcio.