"Questa mossa puzza di tentativo di creare un precedente"

LUGANO - Il Partito socialista scende in campo sulla notizia pubblicata ieri sera da liberatv . Il tema è l’esternalizzazione del servizio di anestesia decisa dalle cliniche Genolier in Ticino, che ha portato alla creazione della società Hospita, alla quale il Consiglio di Stato ha concesso la possibilità di operare nelle cure ospedaliere (leggi l’articolo correlato).
“Genolier appalta a una ditta privata, presente sul mercato solo da pochi mesi, i servizi di anestesia - scrive il PS -: glielo ha concesso dapprima il DSS di Paolo Beltraminelli e poi il Consiglio di Stato. Genolier, lo ricordiamo, che intasca fior di milioni dallo Stato. Genolier vuole esternalizzare i servizi di base, come la ginecologia. Genolier, che dunque adesso esternalizza a propria volta un servizio fondamentale per la sanità, uno dei più delicati e critici perché tocca la dimensione del dolore fisico”.
A noi questa mossa puzza molto, si legge ancora nella nota. “E puzza di tentativo di creare un precedente, per iniziare quella tattica del salame già vista all’opera in molti altri settori: una fetta alla volta, si cede un po’ qua, un po’ là, poi ancora un pochino, e alla fine tutto il servizio pubblico scompare, ridotto a uno spezzatino di società private fra le quali diventa impossibile orientarsi. Società che fanno quel che vogliono e che, soprattutto, hanno uno e un solo scopo. E certo non è il benessere dei malati, bensì il proprio profitto.
Chi controllerà queste società? E lo Stato, cioè la collettività, cioè tutti noi, dovremmo scucire decine di milioni per consentire a questi privati di lucrare sulla pelle di chi soffre? Per poi dover fare i salti mortali quando si tratta di approvare i preventivi dello Stato e trovarci costretti a tagliare servizi fondamentali in altri settori?
Questi sono i risultati del dogma secondo il quale il libero mercato e la concorrenza spietata sono la soluzione. Un dogma sostenuto ormai da tutti i partiti tranne il PS: dal PPD alla Lega, non ce n’è più uno che abbia un’anima sociale”.
red